La battaglia elettorale sui rifiuti. Congedo: “Basta aumenti su Tari, con me tariffa puntuale”

Il candidato sindaco del Centrodestra rilancia il tema della tassazione sui rifiuti e attacca l’amministrazione uscente: “Salvemini ha prelevato in maniera illegittima 3milioni e mezzo dalle tasche dei leccesi”

Saverio Congedo

LECCE – Dalle sfide sul nuovo assetto urbanistico della città alla battaglia a distanza, mai sopita, sulla tassazione dei rifiuti. Ad affondare il colpo sui diciotto mesi dell’amministrazione uscente di Carlo Salvemini sul nodo rifiuti è il candidato sindaco del Centrodestra, Saverio Congedo, che oggi rilancia la sua idea della “tariffazione puntuale” per calmierare l’imposizione tributaria della Tari associata ad una capillare lotta agli evasori e soprattutto su chi continua imperterrito ad abbandonare in maniera indiscriminato i rifiuti nelle strade e nelle campagne. Non lesina accuse circostanziate Congedo sugli aumenti decretati dall’amministrazione Salvemini ritenendo quella manovra relativa al piano finanziario sulla tassa dei rifiuti non del tutto “legittima”. Un esborso quantificato dal candidato sindaco del Centrodestra di tre milioni e mezzo che è gravato sulle tasche dei leccesi.                

“L’amministrazione Salvemini ha aumentato la tassa sui rifiuti, la Tari, del 20 per cento, illegittimamente e indiscriminatamente” accusa Congedo, “io voglio invece parametrare la tassazione sulla quantità e sulla qualità del rifiuto effettivamente prodotto. Questa è la sostanziale differenza di visione tra di noi. L’ex sindaco aveva tentato di giustificare l’aumento introdotto a maggio 2018, prevalentemente, con l’ampliamento del capitolato d’appalto a nuovi servizi e con la copertura delle spese per alcuni contenziosi, dati per persi in partenza. Oggi, a distanza di un anno" evidenzia il già consigliere regionale, “possiamo affermare, senza tema di smentita, che quell’aumento della Tari è stato illegittimo. L’ampliamento del capitolato non è mai stato siglato, di conseguenza di quei miglioramenti del servizio continua a non riscontrarsi alcuna traccia, così come non c’è alcuna traccia di pagamenti per contenziosi. In sostanza, nel 2018 Salvemini ha prelevato dalle tasche dei cittadini leccesi circa tre milioni e mezzo di euro, su più di quattro di aumento complessivo della Tari, senza spenderne neanche uno, né per il servizio né per i contenziosi”.

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Dalla pressione fiscale del passato, Congedo volge invece ora lo sguardo e la portata amministrativa al futuro di quello che intenderà fare la sua amministrazione proprio sulla delicata questione dei tributi sul servizio dei rifiuti. “Penso che il futuro si chiami, senza dubbio, tariffazione puntuale” incalza Congedo, “suddivisa cioè tra una quota fissa, determinata dai costi del servizio, e una variabile calcolata sulla base della quantità e qualità del rifiuto prodotto da ciascuno. Un sistema già diffuso in altre realtà urbane, a cui Lecce non ha assolutamente nulla da invidiare, che mira a premiare i cittadini virtuosi nella differenziazione del rifiuto, fase essenziale anche per poter avviare dinamiche di economia circolare. Sistemi simili potrebbero essere avviati anche per le marine e per le case sparse” aggiunge il candidato sindaco della coalizione di centrodestra, “dove però risulta indubbiamente complicata la raccolta porta a porta. Si potrebbe, tuttavia, immaginare la realizzazione di isole ecologiche chiuse, con accesso gestito da un sistema di badge che verrebbero distribuiti ai residenti”. Al di là comunque delle soluzioni tecniche, quello che Congedo riafferma è  un principio molto semplice: “è necessario che chi produce meno rifiuti e differenzia in modo corretto paghi di meno. Abbiamo tutti solo da guadagnarci, sia in chiave di finanze locali, che in funzione innovativa del modello economico, nella direzione della tutela ambientale e, ultimo ma non per ultimo, in chiave educativa al senso civico”. Per il candidato sindaco vittorioso alle primarie quello che, infine, va immediatamente attivato è un dispositivo di tolleranza zero, senza sconti per nessuno, tra videosorveglianza e rafforzamento della polizia ambientale, contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle nostre campagne o lungo le coste.

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