Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

"La Commissione di vigilanza lavorerà gratis": la Asl respinge le accuse

La direzione, replicando a Caroppo di Fi, precisa che i quattro componenti della Commissione prenderanno solo un rimborso spese: "La legalità non è mai troppa"

LECCE – Scacco matto ad Andrea Caroppo da parte della Asl di Lecce.  Cadono nel vuoto le accuse di clientelismo mosse dal presidente del gruppo Fi alla Regione Puglia a proposito dell’istituzione della Commissione legalità e trasparenza che avrà il compito di vigilare sul terreno minato degli appalti pubblici.

E questo perché tutti i componenti, compreso il presidente, presteranno la loro opera a titolo gratuito. La precisazione arriva da parte della stessa direzione strategica che respinge così al mittente le accuse di aver messo in piedi “un inutile duplicato, utile solo a fare un po' di clientelismo e vendere fumo sui giornali, considerata l’esistenza di un responsabile anti-corruzione, interno all’azienda, incaricato delle medesime funzioni”.

“Spiace dover contraddire chi sembra più impegnato a combattere l’idea stessa dell’istituzione di una commissione ad hoc – replica la Asl-, piuttosto che sforzarsi di suggerire buone pratiche in tema di legalità e trasparenza. Distruggere, del resto, è meno faticoso che costruire”.

“E dispiace essere costretti a ricordare che le parole sono sempre importanti, hanno un peso e talvolta, se maneggiate male, diventano persino pietre – si legge in una nota firmata dai direttori - . Sarebbe bastato leggersi tutta la delibera per rendersi conto, senza incorrere in spiacevoli scivoloni, che l’incarico affidato è assolutamente a titolo gratuito e con durata annuale”.

La direzione di via Miglietta precisa di aver previsto un rimborso spese per evitare che i 4 membri della suddetta Commissione ci rimettano di tasca propria, concesso a patto di documentare spese e viaggi con mezzi pubblici. In quest’ultimo caso viene riconosciuto un rimborso commisurato ad un quinto del costo di un litro di benzina per chilometro.

La Asl, insomma, non ha inventato nulla: “La Commissione istituita si muove nel solco della legge nazionale e del vigente Piano nazionale anticorruzione. Le professionalità individuate, un ex magistrato, due ingegneri e un avvocato, sono in grado di mettere in campo le competenze riconosciute e le conoscenze necessarie per raggiungere l’obiettivo: affiancare i sistemi di controllo interni per rinforzarli e sostenerli, anche nel rapporto con gli attori esterni”.

Un valore aggiunto, soprattutto in tema di trasparenza e legalità, che non è mai troppa. “Invece, succede di dover incassare accuse dal sapore demagogico che, davvero, offendono l’intelligenza di chi le fa, oltre che quella di chi le riceve”, concludono i dirigenti della sanità locale.

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