Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

"La Destra" approda a Lecce: "Il perché di una scelta"

Presentato presso l'Hotel Cristal il partito politico che tende a convogliare l'elettorato che non si sente più rappresentato da Alleanza nazionale. Miglietta: "Non dobbiamo ammainare la banidera"

"Il perché di una scelta". E' con questo slogan che si è tenuto ieri sera, a partire dalle 18, presso la sala conferenze dell'hotel Cristal la conferenza stampa di presentazione del coordinamento provinciale del partito "La Destra", che fa capo a Francesco Storace, Daniela Santanchè e Teodoro Buontempo. All'incontro hanno preso parte Pinuccio Gallo (portavoce regionale de "La Destra"), Achille Villani Miglietta (portavoce provinciale del partito), Giovanni Perrone (responsabile per il Nord Salento); Annamaria Negro (portavoce provinciale di Brindisi) e Ildo Pozzo (responsabile del Sud Salento). "La Destra", secondo i suoi fondatori, è un movimento che tende a convogliare tutti quegli elettori accomunati da idee e valori di base e che oggi si sentono in qualche modo orfani di una rappresentanza. A spiegarlo, il portavoce provinciale Miglietta, 56enne, sposato e con due figli.

"Sono tornato con entusiasmo in politica perché non capisco come dopo 60 anni si possa ammainare la bandiera della destra ed è quello che sta accadendo. La conferma è stata data a "Porta a Porta" da Berlusconi che ha parlato del Pdl come di un partito centrista vicino agli ideali del Partito popolare europeo", ha detto Miglietta. "Ciò dimostra che alcuni si sono svenduti per un piatto di lenticchie, posti e prebende in cambio delle idee. An è morta, si è sciolta, e l'ha detto il leader maximus Berlusconi, anche se Fini per accaparrarsi voti dice che non è così. Un partito, purtroppo, quello di An, che dopo 13 anni di travagli e conduzione schizofrenica da parte del proprio leader si scioglie come neve al sole".

"Dopo Tangentopoli la destra aveva avuto in Italia un successo insperato grazie al consenso del popolo italiano - ha sottolineato Miglietta - che guardava a noi con simpatia. Questo successo è dovuto non ad una strategia elettorale dei nostri leader, ma al fattore "C": eravamo l'unico partito pulito dopo Tangentopoli. Corro insieme ad altri onorevoli come Mele, Tatò e Gallo che potrebbero essere in lizza, come me. Le politiche per noi vengono molto presto - ha concluso -, ma ci prepariamo alle amministrative".

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