Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

"La discussione sul Pug sia rimandata dopo la campagna elettorale"

Alle perplessità di Adriana Poli si sovrappongono quelle di Rotundo del Pd. "Motivi di opportunità dovrebbero spingere a evitare l'incrocio con la scadenza di primavera"

Panoramica di Lecce dell'alto.

LECCE – Senza entrare nel merito sulla sua validità o meno, vi sono motivi di opportunità per spostare la discussione sul Pug. Così la pensa il consigliere comunale del Pd, Antonio Rotundo, presidente della Commissione controllo. Insomma, per Rotundo sarebbe da evitarne l’approvazione in piena campagna elettorale.

Presentato presso il teatro Paisiello il 20 gennaio, il Piano urbanistico generale traccia le linee per la nuova espansione, in una città pensata in rapporto al polo universitario, alle marine, e tenendo conto della riqualificazione già in atto.  

Ma, sul punto, Rotundo ricorda che il parto è stato lungo, anzi “lunghissimo”. “E’ durato oltre quindici anni”. Poi, all’improvviso, ecco le doglie della Giunta, proprio in questi giorni. “Ma l'imminente avvio di approvazione del nuovo Pug – chiosa il consigliere del Pd -, è una procedura che incrocia e rischia di sovrapporsi alla campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale della prossima primavera”.

“L'iter di approvazione dello strumento urbanistico prevede, infatti, che dopo l'adozione del Consiglio comunale, il Pug venga pubblicato per sessanta giorni durante i quali i cittadini possono presentare osservazioni scritte sulle quali nei successivi sessanta giorni il Consiglio comunale si pronuncia, accogliendole o meno con decisione motivata”, ricorda Rotundo.

“Avremo, è la possibile previsione, il Pug  adottato dal Consiglio comunale in carica mentre la sua approvazione avverrebbe da parte del nuovo Consiglio comunale”. E “nel mezzo le osservazioni dei cittadini”.

“Il rischio dell'incrocio tra la fase della presentazione delle osservazioni e la campagna elettorale è quindi reale e molto concreto”, teme il rappresentante dell’opposizione. Che chiarisce: “Aldilà del merito e dei contenuti del nuovo Pug ci sono quindi ragioni di opportunità politica che richiedono una attenta valutazione da parte del sindaco sulla scelta dei tempi al fine di prevenire pratiche distorsive e logiche deteriori di scambio da parte della cattiva politica”.

Ieri, invece, perplessità le ha manifestate, ma proprio entrando di petto nel merito, l’ex sindaco Adriana Poli Bortone, che ha trovato “interessante e non marginale l’intervento sulle masserie, eventuali prossimi resort che porteranno economia al territorio”, ma lamenta la scarsità di tracce circa “l’incidenza di un piano commerciale, di un piano sociale, di un piano della mobilità” e soprattutto vorrebbe sapere qualcosa sul cambiamento della città, “tra concessioni, cambi di destinazione d’uso, sanatorie, almeno dieci varianti urbanistiche adottate”.

“Non sarà che il Pug sia da interpretarsi come sanatoria di interventi attuati nei dieci di gestazione del Pug stesso e che la celebrata rigenerazione urbana sia l’obbligata foglia di fico su quanto accaduto?”, si è domandata, nel suo intervento.

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