Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

La Fiera salentina batte cassa alla Regione Puglia

Gianni Scognamillo, dinanzi agli investimenti di 25 milioni per la Fiera del Levante, chiede alla vicepresidente Capone di aiutare la crescita del polo di Galatina: "Non circoscriviamo le risorse"

Gianno Scognamillo.

GALATINA - Disparità di trattamento tra il "sistema Salento" e la realtà barese? Il dubbio è ormai entrato nelle viscere di qualsiasi dibattito istituzionale, tra quelle che qualcuno giudica delle giuste recriminazioni rispetto alle risorse investite sui rispettivi territori e chi, d'altra parte, coglie nella continua discussione sul tema un accenno di radicato provincialismo.

Fatto sta che la questione è di stringente attualità e si sposta anche sul paragone tra la Fiera del Levante e la realtà fieristica di Galatina e del Salento: ad innescare il dibattito è Gianni Scognamillo, che di quest'ultima è presidente, e che si rivolge alla vicepresidente regionale, Loredana Capone, dopo aver appreso dalla stampa dell'importante intervento in favore della Fiera del Levante per circa 25 milioni di euro, finalizzati all'ammodernamento delle strutture ed alla realizzazione di un polo congressuale.

"Nell'esprimere l'apprezzamento per l'impegno nei confronti della prima realtà fieristica della Puglia - chiarisce l'ex assessore provinciale -, ho il dovere di richiamare la Sua attenzione su alcune considerazioni che in questa occasione suonano particolarmente cogenti. Il consiglio di amministrazione della Fiera di Galatina e del Salento sin dal mese di dicembre dello scorso anno, nella relazione agli azionisti per il rilancio del quartiere fieristico, aveva chiarito come la originaria funzione espositiva, certamente da riqualificare, dovesse essere integrata con le attività proprie di centro congressuale e di polo permanente a supporto delle attività economiche del Salento".

Secondo quanto specifica Scognamillo, è nota, infatti, la crisi che da tempo attraversa il settore, così come sono note le difficoltà finanziarie nelle quali si dibattono molti, anche tra i più importanti, appuntamenti fieristici italiani e regionali: "Non basta - ammette - ospitare eventi, occorre rivolgersi sempre più verso quelle attività imprenditoriali che dimostrano di avere buone potenzialità di sviluppo, individuando nuove occasioni di rilancio nell'attività congressuale e in settori quali: l'innovazione e l'internazionalizzazione del sistema delle imprese; il turismo, la valorizzazione e tutela del patrimonio ambientale; l'agricoltura di qualità e la valorizzazione delle produzioni tipiche".

Per il presidente della Fiera del Salento, è con un impegno costante ed in una logica di condivisione delle "scelte" e delle "priorità con gli attori istituzionali locali e regionali a sostegno del sistema-Salento che oggi "pur nella crisi generale" si stanno compiendo "grandi sforzi per non essere emarginato da un mercato sempre più globale": "Il quartiere fieristico di Galatina - aggiunge - ha le potenzialità, come le è noto, per assolvere ad una rinnovata funzione di nodo della rete per lo sviluppo locale, c'è solo bisogno di un forte collegiale impegno e di adeguate risorse finanziarie per valorizzare le strutture esistenti (non per nuove realizzazioni) a supporto delle nuove attività che si intendono avviare".

Scognamillo riconosce come la Puglia sia una grande e complessa realtà regionale le cui esigenze non dovrebbero "essere circoscritte, in maniera esaustiva, alla sola zona nord del suo territorio": "Le ragguardevoli distanze - prosegue - e, soprattutto, le notevoli diversità economiche e sociali fra i diversi territori che la compongono richiedono una visione più articolata degli interventi in ogni settore, compreso quello fieristico".

Per questo, il presidente della Fiera di Galatina chiede alla Capone una "serena valutazione" su quanto esposto, con l'invito ad "esaminare la possibilità di un intervento regionale per sostenere le concrete proposte, alcune persino dotate di strumentazioni tecniche immediatamente operative", già da presentare. Insomma, la Fiera salentina chiede, tra le righe, un trattamento adeguato a quanto accaduto con la più nota esperienza pugliese.

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