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La Poli apre ai dissidenti pentiti di An

Inaugurato ieri il comitato elettorale dell'attuale sindaco. Ai fondatori delle liste civiche ha dato tempo fino a maggio per poter fare marcia indietro. Sui pali neri: "Ci metteremo sopra dei fiori"

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Inaugurato ieri sera il comitato elettorale di Adriana Poli Bortone, in piazza Partigiani. Straripante di gente il quartier generale della candidata capolista di Alleanza nazionale, che ha ribadito l'attenzione rivolta dalla sua amministrazione alla fascia cittadina confinante con il centro e il suo amore per i leccesi, ha ricordato il clamore suscitato dal centrosinistra nel 2002 circa l'aranceto del convento di Sant'Antonio a Fulgenzio.

In vigilia di elezioni comunali si levò una battaglia in difesa di quegli alberi che, ha osservato la Poli, qualcuno aveva fatto diventare addirittura secolari. Poi, dopo le elezioni, nemmeno una parola sui contesi aranci. Una sinistra, dunque, che strumentalizza, come dimostrato da quelli che non perdevano occasione per incatenarsi, come avvenne spesso in occasione del rifacimento di viale dell'Università. Opere pubbliche merito, ha sottolineato l'esponente di An, dell'assessore Paolo Perrone.

Accanto, il giovane successore, che ha ringraziato la Poli per la fiducia ricevuta. Sin da quando, lui novizio della politica, ricevette l'assessorato al Bilancio. Poi, nello scorso autunno, lei, primo cittadino, lo informò di averlo scelto quale sindaco di Lecce. "Mi gelò" ha confidato ieri Perrone.


Per fugare la strumentalizzazione degli ormai noti pali neri, la Poli Bortone ha annunciato che saranno addobbati di fiori. E ha disteso gli animi circa la questione Congedo, sceso in campo per le elezioni comunali alla testa della lista "La Città-Progetto per Lecce" ed estromesso da Alleanza nazionale dal presidente Fini. Di An ce n'è una, ha ribadito Adriana Poli Bortone, e le liste civiche restano liste civiche, ma la porta rimane sempre aperta a chi si pente. Fino a maggio, quando si voterà.

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