Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

La Poli "insabbia" Maniglio: "Non conosce la questione"

Dopo l'attacco dell'esponente del Pd regionale, la replica di vicesindaco e assessore Martini: "La prescrizione di cercare sabbia di cava è giunta dalla Regione, che poi l'ha mutata senza motivazioni"

"Lecce perderà i finanziamenti a causa della Poli Bortone". E ancora: "Polemiche sterili per sviare il discorso dalla questione dell'aumento dall'Irpef, batosta per i leccesi". Così Antonio Maniglio, presidente del gruppo consiliare alla Regione del Partito democratico (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=8508). Una reprimenda, con al centro della questione il ripascimento dell'arenile di San Cataldo sempre più scarnificato, che non è andata di traverso in primis a lei, Adriana Poli Bortone, vicensidaco e assessore alla Cultura, Politiche comunitarie e Fascia costiera. "Definirei quella di Maniglio sulla sabbia una posizione superficiale e soprattutto causata da grave disinformazione", manda a rispondere. "Basterebbe che Maniglio leggesse gli atti a Bari - continua - perché da quello che dice è fin troppo evidente che racconta di cose che non conosce o che non ha compreso. Se proprio deve assolvere al ruolo, lo faccia con argomenti che conosce. Non gli chiediamo altro. Quanto poi al polverone di cui parla, c'è da ricordare che tra le file dei suoi in Consiglio comunale c'era chi era ben disposto a votare l'aumento dell'Irpef".

Sul tema interviene anche l'assessore ai Lavori pubblici Severo Martini, che sottolinea nello stesso tempo la scarsa conoscenza dell'argomento da parte del consigliere Maniglio. "Maniglio evidentemente non conosce tutto l'iter della questione - sottolinea - e avrebbe fatto meglio ad allinearsi al silenzio prudente ed imbarazzato di altri rappresentanti istituzionali. Solo per dovere di informazione nei riguardi dei cittadini e non certo per fare polemica, sia chiaro che la prescrizione di cercare sabbia di cava è stata una prescrizione giunta dalla Regione Puglia e che è stata la stessa Regione Puglia a mutarla, peraltro senza alcuna motivazione. Di chi è la colpa dei ritardi, allora?".

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