Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

La Provincia ha deciso: sfratto al Circolo cittadino

L'ex convento dei Cassinesi, storica sede del circolo, tornerà presto ai leccesi. A deciderlo la commissione Patrimonio della provincia, riunitasi stamane per rivendicare l'immobile di sua proprietà

L'ingresso del Circolo cittadino di Lecce, in via Rubichi

LECCE - La Provincia di Lecce batte cassa e il Circolo cittadino è in pericolo di sfratto. I chiostri dell'ex convento dei Cassinesi, che si affacciano su via Rubichi, nel cuore di Lecce, rappresentano infatti la sede- da oltre sessanta anni - dei cinquanta soci a capo di del circolo. Che ora, però, dovranno abbandonare l'immobile. Ventidue anni di morosità, con gli arretrati che si aggirano intorno a 50mila euro, vale a dire 200 euro di canone mensile per 22 anni più gli interessi di mora.

Se la Commissione provinciale è giunta ad esprimersi in via definitiva in materia di locazione e utilizzo dell'immobile (sebbene trattandosi di un bene demaniale, non è corretto parlare di locazione, ma di concessione), significa che la vicenda è piuttosto seria. Anzi "irreversibile", con tanto di messaggio: restituire, fino all'ultimo centesimo, le somme mai versate alla Provincia di Lecce.

L'affaire, ripreso a più puntate anche negli anni scorsi, ha visto anche un tentativo dell'Ente di vendere i gioielli di famiglia. Ma l'edificio in questione è sottoposto al vincolo storico-artistico della Sovrintendenza che, di fatto, ha proibito l'alienazione.

Problema annoso, dunque, il cui risultato è un contenzioso che incombe dal 1993. "Recuperare l'immobile è un gesto di rispetto e di immagine nei confronti dei cittadini - hanno dichiarato in coro i consiglieri riunitisi questa mattina a Palazzo per discutere in merito alla questione.

Inoltre, l'associazione "Circolo cittadino" non avrebbe usufruito dei locali solo per usi propri ma li avrebbe prestati anche a terzi attraverso una sub-concessione per feste ed eventi. Ora il servizio avvocatura della Provincia lavorerà per riscuotere le somme in mora.

E che la Provincia faccia sul serio lo si capisce dall'urgenza con cui verrà trattato l'argomento nel prossimo consiglio, previsto tra una decina di giorni, con il primo punto in discussione all'ordine del giorno riguardo proprio lo sfratto Circolo cittadino. Ma non è solo l'associazione id via Rubichi a doversi preoccupare di uno sfratto. Il consigliere Giovanni Siciliano si augura infatti l'inclusione di ulteriori immobili in questa operazione: "Se ben indirizzati, in maniera equa come previsto, presto avremo gli stessi virtuosismi per tutta la gestione dei beni della Provincia".


"La legge va rispettata" - tuona il presidente della commissione Renato Stabile. E l'assessore al patrimonio, Pasquale Gaetani gli fa eco: "É un punto di non ritorno. Non cederemo".

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