Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

La Provincia non riduce l'Rc auto. Il Pd insorge: "Duro colpo alle famiglie"

Scontro fra maggioranza e opposizione. Gabellone: "Un atto necessario derivato da un buco di 7 milioni di euro ereditato". I consiglieri del Pd avevano chiesto il ripristino del 12,5 per cento dell'imposta provinciale, ora al 16

 

 

LECCE - Seduta straordinaria, quella di oggi, per il Consiglio provinciale, ultima assise prima della pausa estiva. Diversi i punti all’ordine del giorno, anche se il dibattito s’è infuocato soprattutto sulla questione dell’Rc auto.

Il Consiglio ha infatti discusso la delibera di indirizzo proposta dal gruppo Pd (primo firmatario consigliere Durante) in merito: al ripristino al 12,5 per cento, rispetto all'attuale 16 per cento, dell’imposta provinciale derivante dalla circolazione dei veicoli a motore. “Purtroppo quello di aumentare temporaneamente l’aliquota dell’Rc auto è stato un atto necessario, condiviso responsabilmente con gran parte dell’opposizione e derivante da un residuo attivo insussistente di 7 milioni di buco finanziario, che abbiamo ereditato. In sede di redazione di Bilancio verificheremo se ci siano o meno le opportunità di intervenire”, ha dichiarato nel suo intervento il presidente Antonio Gabellone.

Lo stesso presidente ha ricordato come “nel 2012 siano state 78 su 95 le Province che hanno applicato questo aumento (dal 12,5 al 16 per cento), e che nel 2013, su indagine Upi, tutte e 95 Province faranno ricorso a questo aumento. A seguito dei tagli statali, la Provincia di Lecce è poi passata da 27 milioni di euro di finanziamenti nel 2009, agli attuali 8 milioni di euro, cifra ulteriormente ridotta ad anno in corso dai 12 previsti a inizio anno. Solo nei prossimi quattro mesi, dunque, dovremo risparmiare per altri -4 milioni di euro di tagli inattesi e lo faremo continuando sulla nostra politica seria di rigore e tagli agli sprechi”.

Per i consiglieri del Pd Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo, Roberto Schiavone e Salvatore Piconese, “l’amministrazione Gabellone conferma la volontà di tartassare i cittadini, respingendo l’atto di indirizzo proposto dal gruppo consiliare Pd che chiedeva il ripristino dell’imposta Rc auto al 12,5 per cento. Il centrodestra a Palazzo dei Celestini, furbescamente, aumentò al massimo l’aliquota della suddetta imposta – dicono i consiglieri d’opposizione -, giustificandosi con la necessità di recuperare l’importo pari a 7 milioni di euro di residui attivi erroneamente iscritti in bilancio. Ad oggi, tale aumento ha permesso all’amministrazione provinciale di incassare un maggiore introito di 3,1 milioni di euro ed, addirittura, permetterà un maggiore introito di 8milioni e 900mila euro nel 2012, rispetto al 2010, anno dell’aliquota al 12,5 per cento. La maggioranza di centrodestra che governa la Provincia di Lecce, bocciando la proposta del gruppo Pd ha, quindi, deciso di continuare ad infliggere duri colpi alle già precarie finanze di tante famiglie salentine, strozzate da una crisi soffocante”, accusano i consiglieri.

Prima di questo punto, in apertura di seduta, su sollecitazione della sezione di Specchia dell’Associazione italiani nel mondo, è stato approvato all’unanimità, che la data dell’8 agosto di ogni anno sia dedicata alla commemorazione di tutti gli emigranti italiani vittime sul lavoro, nonché per la difesa dei diritti di tutti i migranti in ogni paese, in Europa e nel mondo, combattendo lo sfruttamento dei lavoratori migranti ed ogni forma di discriminazione.

Il Consiglio ha poi discusso la convenzione tra Provincia, Anas, Comuni e Ato per il potenziamento dei servizi di controllo e vigilanza sui fenomeni di abbandono incontrollato dei rifiuti lungo le strade del territorio provinciale. La deliberazione, approvata anche in questo caso all’unanimità, ha come obiettivo di mettere in moto un’azione comune e coordinata, forte dell’intensa e puntuale attività svolta negli anni dal corpo di polizia provinciale.

Il progetto prevede tre azioni: realizzazione di piccole aree attrezzate, costituite da pertinenze stradali di proprietà di Provincia o Anas da attrezzare per la raccolta differenziata; appositi cassonetti saranno destinati al raggruppamento di rifiuti in maniera differenziata, privilegiando le litoranee, per la forte presenza di turisti, nonché le strade ad alta percorrenza; informazione e sensibilizzazione, con una serie di pannelli informativi da installare presso le principali vie di comunicazione, con preferenza di quelle a maggior impatto turistico. I panelli avranno l’obiettivo di invitare i cittadini al rispetto dell’ambiente, ad effettuare una corretta raccolta differenziata e ad informarli sulla localizzazione delle aree attrezzate; raccolta dei rifiuti abbandonati, con Provincia, Anas, Ato e Comuni in un’azione sinergica al fine di realizzare una serie di interventi di pulizia dei rifiuti abbandonati lungo i cigli e le pertinenze stradali.

Approvato, poi, a maggioranza, il regolamento provinciale dell'attività di controllo degli impianti termici. “Con questo nuovo regolamento intendiamo individuare un nuovo sistema di organizzazione del servizio che garantisca una semplificazione delle procedure e, contestualmente, possa contribuire a bypassare tutte le problematiche legate alla trasmissione delle autocertificazione” ha detto nel suo intervento l’assessore provinciale alle Politiche energetiche Gianni Stefano.

Nello specifico le novità riguarderanno: presentazione della documentazione relativa agli impianti termici tutto l'anno, in base alla tempistica della manutenzione degli impianti; sistema di classificazione degli impianti con un bollino verde (impianto a norma), arancione (impianto su cui effettuare interventi di manutenzione) e rosso (impianto disattivato); obbligo di trasmissione dei rapporti di controllo, che spetterà  esclusivamente al manutentore. I cittadini non dovranno inviare alcuna raccomandata, in quanto a trasmettere la documentazione sarà il manutentore, che lo farà per via telematica. Infine non si dovrà compilare alcun bollettino di versamento, né effettuare alcun pagamento: a sostituire tutto, l’attestazione del bollino.

Il Consiglio ha anche fatto il punto della vertenza Monte dei Paschi di Siena, per cui il presidente Gabellone ha riassunto e aggiornato al Consiglio i termini degli ultimi incontri tra le istituzioni e i sindacati. Il Consiglio ha dato mandato a Gabellone a proseguire nell’azione di controllo e di verifica delle prossime fasi della vertenza, avendo cura di prestare il massimo della considerazione nei confronti della situazione delle centinaia di lavoratori impegnati dall’istituto di credito nel Salento. In questa direzione si è spiegato l’emendamento al testo originario presentato per la maggioranza dal consigliere Biagio Ciardo.

Nel testo dell’emendamento Ciardo si fa riferimento alla necessità che i lavoratori restino destinati sotto il comando e nella pianta organica di Mps, anche qualora il consorzio della zona industriale dove Mps cura il back-office venisse ceduto ad un'altra composizione societaria; parallelamente si pone come ulteriore prerogativa che gli stessi operatori e le stesse professionalità non si vedano modificato il contratto del credito al quale sono assegnati.

L’emendamento di Ciardo è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza, mentre ha espresso voto contrario l’opposizione, che poi ha abbandonato l’aula successivamente, senza approvare l’ordine del giorno sulla vertenza Mps.

Infine è stato approvato all’unanimità il servizio di assistenza extrascolastica in favore dei videolesi - anno 2012/2013, con il progetto proposto dall’Unione italiana ciechi ed ipovedenti (Uici) – sezione provinciale di Lecce. “Il progetto permetterà una serie di ulteriori attività specifiche che si aggiungono ai servizi di assistenza personalizzata extra scolastica per i non vedenti che la Provincia di Lecce già eroga”, ha detto l’assessore alle Politiche sociali Filomena D’Antini a proposito di questo intervento atteso da tante famiglie.

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