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Martedì, 31 Gennaio 2023
Politica

La Provincia salva le società partecipate dalla scure della spending review

Il consiglio di Palazzo dei Celestini decide la ricognizione e qualificazione delle attività di Alba Service e Nuova Salento Energia, modificandone gli statuti e garantendo il mantenimento di oltre duecento posti di lavoro

LECCE - L'ingresso in consiglio di Fabio Campobasso, con la surroga del nuovo assessore Renato Stabile, l'omaggio ai consiglieri provinciali diventati sindaci in questa tornata elettorale (il riconfermato Lino Guido a Monteroni e Mino Miccoli a Squinzano) e soprattutto il salvataggio delle società partecipate dalla scure della spending review al centro dell'odierna assise a Palazzo dei Celestini.

È stata discussa l’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Pd in merito ai criteri utilizzati dalla Stp e dalla Nuova Salento Energia, per il reclutamento dei tirocinanti ai fini della partecipazione all'avviso pubblico “Tirocini formativi professionalizzanti”. Il presidente Antonio Gabellone ha rimarcato il proprio impegno ad “indirizzare una nota agli amministratori delle società, pur comprendendo la ristrettezza dei tempi in cui le stesse hanno operato, per procedere nel futuro alla formulazione di appositi bandi per l’acquisizione di altri e nuovi curricula professionalizzanti”.

Il consiglio provinciale ha poi approvato all’unanimità lo statuto del “Forum provinciale dei giovani”, il regolamento del museo provinciale “Sigismondo Castromediano” ed il regolamento per la costituzione ed il funzionamento della consulta provinciale per l’immigrazione. Infine, sempre all’unanimità, anche con i voti della minoranza, è stata approvata la ricognizione e qualificazione delle attività affidate alla società partecipate Alba Service spa e Nuova Salento Energia: sono stati modificati gli statuti delle due partecipate ed approvate le nuove carte dei servizi che, di fatto, garantiranno le società contro i rischi di messa in vendita o liquidazione.

Infatti, secondo quanto prevederebbe l’articolo 4 della legge sulla “spending review” tutte le partecipate delle pubbliche amministrazioni dovrebbero essere vendute ai privati entro giugno 2013 attraverso un bando pubblico. Nel caso in cui non si trovasse un compratore, però, le stesse società sarebbero obbligatoriamente sciolte entro il 31 dicembre 2013 e i dipendenti sarebbero mandati a casa. Ma, con la delibera approvata dall’assise consiliare, Alba Service e Nuova Salento Energia proseguiranno il loro iter amministrativo e i livelli occupazionali saranno tutelati.

“La legge di revisione della spesa - spiega Gabellone - esclude dai tagli tutte le Società che svolgono servizi di interesse generale, così come stabilito dall’Unione Europea, servizi che interessano la sicurezza sociale, il sistema sanitario, l’assistenza sociale e quelli legati all’impiego delle persone e alla formazione professionale, l’assistenza all’infanzia e alle persone anziane. Noi abbiamo voluto riconoscere questo vestito alle nostre due società e proprio in considerazione di ciò abbiamo proceduto ad una ricognizione dei servizi svolti da Alba Service e Nuova Salento Energia, anche grazie al lavoro dell’assessore alle società partecipate Silvano Macculi”.

Dal suo canto, Macculli ha rimarcato come “i rispettivi ambiti di intervento rientrano nelle macro-aree della sicurezza, della salute e naturalmente dei trasporti. In virtù di questo possono considerarsi a pieno titolo e qualificarli come servizi di interesse generale. Questo nostro intervento, di conseguenza, garantirà la salvaguardia complessiva dei circa 200 posti di lavoro - ha proseguito -, consegnare le società senza tutele e senza paracadute alla scure degli effetti della spending review avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche sulla stabilità occupazionale dei lavoratori delle rispettive aziende e, di conseguenza, in un periodo di gravissima crisi anche sulle loro famiglie già gravate da questo momento economico”.

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