Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

“La Ruggeri service non ha inquinato”. Ma il fumo della polemica non si spegne

Il titolare dell'azienda chiarisce che Asl ed Arpa hanno illustrato nelle competenti commissioni provinciali una relazione, da cui si evince che nessuna emissione nociva provenga dalla fonderia: "Da noi attenzione all'ambiente"

MURO LECCESE - “La fonderia ‘Ruggeri service spa’ non inquina: lo dimostrano i rilievi sui terreni, sugli animali e le carni fatte da Asl e Arpa”. È questo quanto afferma in una nota il titolare dell’azienda di Muro Leccese e parlamentare Udc, Salvatore Ruggeri, che evidenzia come i rappresentanti di Arpa e Asl abbiano ribadito ieri, davanti alle competenti commissioni provinciali, che nessuna emissione nociva provenga dalla fonderia, “che ha sempre prestato attenzione all’ambiente circostante e alla tutela del territorio, coniugando il diritto alla salute con quello al lavoro e alla libera impresa”.

Gli stessi dati di ieri sono stati illustrati oggi durante la conferenza dei servizi. Ma, nonostante ciò, la fonderia resta chiusa e gli ambientalisti fanno notare la contraddizione. Anche a questo, Ruggeri replica: “È ancora chiusa in questi giorni è perché siamo in attesa dell’Aia e non perché siano state rilevate emissioni di diossina, come qualcuno ha voluto far credere”.

“Mi auguro – precisa - che la questione della ‘Ruggeri service’ non rappresenti occasione di strumentalizzazione politica, perché sarebbe un atto di grave scorrettezza nei confronti di chi ha puntato da sempre sullo sviluppo di questo territorio, investendo con generosità e correttezza, ma anche nei confronti di tutti quei lavoratori  e delle loro famiglie che vivono grazie a questa azienda e che oggi sono regolarmente retribuiti anche se la stessa rimane ancora chiusa in attesa delle necessarie autorizzazioni”.

Ma questa evoluzione, dopo le polemiche dei mesi scorsi e le dimostrazioni degli ambientalisti, non sembrano ancora acquietare il clima.

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