Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

La segreteria cittadina dei popolari attraverso il segretario Gabriele Torricelli sostiene Mignone

"Non si comprendono le ragioni di avviare tale pericoloso scontro Istituzionale dopo decenni di garantismo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Comunicato stampa Popolari La Segreteria Cittadina dei Popolari , partito che fa capo all'Assessore regionale Sebastiano Leo e al coordinatore regionale Totò Ruggeri, attraverso il segretario cittadino Gabriele Torricelli, che nei prossimi giorni ufficializzera' la composizione della Segreteria e del Direttivo , manifesta forte e convinta solidarietà al Presidente del Consiglio, Avv. Carlo MIGNONE, componente di diritto della Segreteria, oggetto di attacchi e di, ormai, continui ed incomprensibili tentativi di limitare le funzioni ed i diritti di rappresentanza del massimo Organismo Comunale e del suo Presidente.

E’ da mesi che sia attraverso il tentativo di cancellare la insopprimibile firma delle delibere del Consiglio, importante e legittimante prerogativa, da sempre, dei Presidenti del Consiglio, ma anche, circostanza grave ed irresponsabile perché in violazione di tutte le norme di competenza del TUEL 267 /2000, del Regolamento e dello Statuto, si è incomprensibilmente “programmato” ed attuato, da parte, a quanto è dato sapere, della Segreteria Generale, il progressivo depotenziamento dell’organico necessario per un efficiente e dignitoso servizio dell’Ufficio di Presidenza e del Consiglio, (titolo IV e soprattutto V del Regolamento, staff del Consiglio e personale).

Non si comprendono le ragioni di avviare tale pericoloso scontro Istituzionale dopo decenni di garantismo, nel segno del bilanciamento dei poteri, della autonomia funzionale del Consiglio e delle responsabilità rappresentative del Suo Presidente. Prassi radicate di attività, procedure e chiare competenze Istituzionali garantite dalla certezza delle norme e messe imprudentemente in discussione non comprendendone ragioni ed obiettivi.

Nel contesto sorprende il silenzio del Sindaco, che è sì Capo dell’Esecutivo ma anche e soprattutto responsabile della coesione della Sua maggioranza che ha espresso in più occasioni, istituzionali e pubblicamente, preoccupazioni ed esplicite ed argomentate critiche al comportamento della Segreteria e degli Uffici nel rispetto del principio di collaborazione con il Presidente Mignone, ha tutta la competenza oltre che l’interesse a confrontarsi con il problema, che prima di essere tecnico è soprattutto politico perché sono in discussione diritti e prerogative di rappresentanza Istituzionale, oltre al rispetto di prassi costituite e mai messe in discussione, ma anche equilibri politici dirimenti e sensibili.

Giova forse, se mi è permesso, ricordare che al Presidente spetta la rappresentanza dell’Organo anche attraverso il compito ed il diritto di firma sugli atti e sui verbali del Consiglio, una responsabilità politica non ASSORBITA dalla funzione notarile del Segretario dell’Assemblea e che impattano con la responsabilità delle decisioni e la loro legittimazione pubblica. In tale direzione il ruolo del Presidente, pur eletto da una maggioranza politica, deve essere svolto in maniera autonoma e PER NULLA FUNZIONALE E CONDIZIONATO a qualche indirizzo politico ma solo al corretto, trasparente ed imparziale funzionamento dello stesso Consiglio:

Tanto è vero , a dimostrazione del ruolo forte e garantista del Presidente, che anche l’eventuale venir meno del rapporto con la maggioranza non è consentita, da parte di quest’ultima, alcuna forma di rappresaglia, quale oggettivamente può esser considerato il depotenziamento degli Uffici anche in termini di esperienza e competenze acquisite, tanto meno possibilità di revoca come avviene nella normalità degli ALTRI ORGANISMI dello stesso Comune. Auspichiamo pertanto che, con l’autorevole intervento del Sindaco, alla cui competenza ed equilibrio i Popolari si affidano, possa essere definita l’incresciosa vicenda che rimetta ordine e disciplina in un organismo fondamentale per la vita dell’Ente.

Il Segretario Cittadino dei Popolari. Gabriele Torricelli

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