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Un ruolo concreto nella città: al via il laboratorio per Masseria Tagliatelle

Al via il percorso che l'assessorato all'Urbanistica ha voluto per progettare le funzioni dell'edificio che sorge nel parco della cave di Marco Vito

LECCE – Il primo passo per costruire un percorso di gestione per Masseria Tagliatelle, all’interno del parco della cave di Marco Vito, è stato compiuto oggi con la prima giornata del laboratorio di partecipazione promosso dall’assessorato alla rigenerazione e innovazione sociale del Comune di Lecce.

“Oggi è per me un'emozione fortissima vedere Masseria Tagliatelle vissuta e visitata dai tanti partecipanti ai Laboratori - ha esordito l'assessore Rita Miglietta -. Dopo i bandi per la gestione andati deserti, ho proposto alla giunta di riattivare un percorso di rigenerazione, che consentisse di immaginare il futuro di questo luogo dentro un lavoro di co-progettazione, molto concreto: un vero e proprio cantiere di lavoro che comincia oggi. Siamo partiti dalla consapevolezza che quando scegliamo di collaborare, allarghiamo il nostro campo d’azione, le nostre possibilità, siamo più forti e capaci. Questo vale per chi si mette in discussione e vale anche per l’amministrazione”.

Per circa tre settimane, grazie alla presenza di tredici esperti di livello nazionale si lavorerà per generare un cambiamento condiviso nelle pratiche di valorizzazione e gestione dei beni comuni della città. Partendo da cinque temi si attiverà, infatti, una grande riflessione condivisa all’interno di Masseria Tagliatelle. I partecipanti che avranno seguito almeno l'80 per cento dei lavori potranno accedere alla fase successiva predisponendo idee e proposte relative alle funzioni della masseria che saranno poi presentate sabato 13 ottobre durante l'evento conclusivo del percorso. A tre gruppi che avranno elaborato le idee più innovative e sostenibili sarà assegnato un premio di 8mila euro da utilizzare secondo un programma condiviso con l’amministrazione comunale per attività di valorizzazione della Masseria e del quartiere, per un periodo massimo di 90 giorni. Sono previsti momenti di apertura al pubblico, alcune passeggiate di comunità e un "Osservatorio urbano dei ragazzi" a cura di Fermenti Lattici.

Masseria Tagliatelle - laboratori 1-2"Un altro punto fermo del nostro percorso - ha proseguito l'esponente di giunta - è la scelta di non riferirci a modelli eccezionali già esistenti, a casi di successo lontani dalla nostra comunità. Oggi la vera sfida è stare nell’ordinario, nel qui ed ora, non costruire qualcosa di astratto. Ci troviamo in un luogo molto importante per la città, di fronte a quello che sarà il nuovo ingresso della stazione ferroviaria, nel mezzo del Parco del Cave. È un pezzo di città che si sta trasformando e per noi l’importante è che la masseria acquisisca un ruolo dentro questo brano di città, così come nella città nel suo complesso".

La giornata è iniziata con una sessione plenaria alla quale hanno partecipato gli esperti Ledo Prato (segretario generale dell’Associazione Mecenate 90), Renato Quaglia (docente di Storia dell’impresa culturale e di Organizzazione Aziendale e Direttore della Fondazione FOQUS - Fondazione Quartieri Spagnoli) e Claudio Gnessi (presidente dell’Associazione per l’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros).

"Ci sono tre parole che ci guideranno in questo laboratorio: fiducia, futuro e felicità", ha sottolineato Ledo Prato. "Sono tre parole che lungo i tempi che attraversiamo hanno cambiato il significato. Chi dovrà condividere il futuro della masseria dovrà avere fiducia verso le persone costruiranno questo progetto e verso le istituzioni che sono chiamate ad assicurare che il progetto abbia un esito positivo. Noi qui dobbiamo ragionare al futuro partendo però dalle caratteristiche del presente di questo luogo".

Dopo la plenaria i partecipanti hanno prima visitato le sale e gli spazi esterni di Masseria Tagliatelle e il parco urbano delle ex cave di Marco Vito, disegnato da Alvaro Siza, e poi si sono presentati brevemente raccontando la propria esperienza e le motivazioni della propria candidatura. Nel corso del pomeriggio il laboratorio ha ospitato invece l'architetto Corrado Cazzato, direttore dei lavori di recupero dell'immobile. Una ricca giornata per far conoscere tra di loro i partecipanti e individuare, insieme agli esperti esterni, il miglior modo per sviluppare il percorso e per lavorare insieme.

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