Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Edilizia universitaria: "lezione" del rettore a Palazzo Carafa

Domenico Laforgia ha partecipato ai lavori della commissione Urbanistica, illustrando i progetti di ristrutturazione e di costruzione di nuovi edifici, come quello che sorgerà nell'area dell'ex Sperimentale tabacchi

Il rettore Domenico Laforgia tra Severo Martini e Angelo Tondo.

LECCE - A guardare le slide che illustrano i lavori in corso e quelli previsti per la ristrutturazione degli edifici universitari, la costruzione di nuovi plessi, la  manutenzione migliorativa, si ha l'idea di quanto incisiva possa essere l'azione dell'amministrazione d'ateneo nella trasformazione dell'assetto urbanistico di Lecce. Quella "città universitaria" sognata da Gino Rizzo come un tutt'uno tra l'accademia e il luogo che la ospita, prende forma nei progetti che Domenico Laforgia, rettore dell'Università del Salento, si augura possano essere portati a compimento per dare all'istituzione culturale per eccellenza del territorio "una dimensione sufficiente a far fronte almeno ai prossimi quindici anni".

Già a maggio - in un incontro con l'associazione dei costruttori edili presso Confindustria -la portata delle opere di cui oggi si è tornato a discutere era era apparsa chiara. Un tema particolarmente pesante, dunque, soprattutto nel momento in cui l'Università del Salento è finita nell'occhio del ciclone per le note vicende relative all'ex direttore generale, Emilio Miccolis (ora in attesa di essere reintegrato, pena l'avvio di un contezioso con l'ateneo). Sin dalle prime battute della tempesta che ha sconquassato il più o meno quieto vivere dell'ambiente accademico nostrano, infatti, sullo sfondo della polemica si è stagliata la sagoma degli interessi legati all'espansione edilizia, tanto che Alfredo Mantovano - promotore di un'interpellanza che ha portato l'Università del Salento fin dentro il Parlamento - aveva posto dubbi sulla compatibilità del rettore rispetto alla sua funzione di presidente della fondazione "che dovrà gestire procedure di appalto per oltre cento milioni". A queste parole Laforgia aveva replicato sostenendo che obiettivo del deputato salentino fosse quello di far venir meno l'ateneo "al rigore e al riconoscimento del merito, sia nei concorsi che negli appalti".

Da oggi le tavole sono a disposizione di tutti i lettori, si possono scaricare e consultare in formato pdf per avere contezza diretta di quello che c'è, di quello che è in trasformazione, di quello che dovrebbe essere nel recente futuro, l'università.  

Laforgia, martedì scorso, si era recato a Monteroni di Lecce per descrivere, assieme al primo cittadino Lino Guido, i principali interventi che interesseranno il territorio del comune dell'hinterland (un collegio per studenti e la "torre della cultura" nel campus di Ecotekne). Oggi ha invece partecipato alla commissione Urbanistica - presieduta da Angelo Tondo - presso l'aula consiliare del Comune di Lecce. Il magnifico era stato convocato per dettagliare il progetto di ristrutturazione dell'ex Sperimentale tabacchi, che l'ateneo ha acquisito e che diventerà il fulcro del polo umanistico urbano. Laforgia ne ha approfittato per informare i consiglieri sui punti salienti di un programma generale di intervento che dovrebbe consegnare ai leccesi l'università del prossimo futuro.

La strategia di sviluppo che ha in mente l'amministrazione universitaria punta, per quanto riguarda l'area urbana, alla riqualificazione delle strutture esistenti e alla costruzione di nuove secondo l'idea del polo umanistico diffuso: una sorta di continuum a dimensione di studente, tra l'ex Sperimentale, l'ex convento degli Olivetani e l'area Studium 2000 (interessata peraltro da problemi di inquinamento della falda comprovati da perizie del Tribunale). In particolare, l'edificio dell'ex Sperimentale, oggi abbandonato ma oramai parte del patrimonio accademico, verrà interamente ristrutturato e a questo se ne aggiungerà uno tutto nuovo con oltre quindici aule e due auditorium. La zona antistante, invece, quella dell'x Carlo Pranzo, potrebbe diventare un parco - ha detto Tondo -; già tempo addietro il sindaco, Paolo Perrone, si era detto fiducioso di poter avviare un percorso di finanziamento comunitario per il recupero delle antica mura. In tutta l'area umanistica i posti auto sarebbero circa 800.

TAVOLE AREA URBANA

Molto sarà fatto ex novo anche nell'area di Ecotekne: laboratori e residenze studentesche si aggiungeranno alla razionalizzazione dei plessi già funzionanti - perché l'obiettivo dell'ateneo è quello di raggiungere un alto tasso di internazionalizzazione. "Vogliamo che il nostro ateneo sia appetibile non solo in Italia, ma anche all'estero" ha spiegato Laforgia, consapevole che uno dei requisiti essenziali è quello della disponibilità di alloggi: "Credo - ha aggiunto - che a Lecce sia necessario un collegio da almeno 200 posti". Il rettore, sul punto, ha rivelato di aver provato ad ottenere dalla Regione l'ex ospedale Galateo, che però è "ingabbiato" in un meccanismo di cartolarizzazione, indicandolo come la soluzione ottimale per la creazione di una grande casa dello studente in città.

TAVOLE AREA EXTRAURBANA

L'assessore all'Urbanistica del Comune di Lecce - Severo Martini - ci ha tenuto a precisare, da parte sua, come uno dei cinque punti qualificanti del Piano urbanistico generale che ora è ancora in fase preliminare, sia lo sviluppo della parte universitaria della città. Per Palazzo Carafa si aprono interessanti spiragli: il rettore ha fatto intendere che palazzo Parlangeli potrebbe essere messo a disposizione dell'ente, non rientrando nei piani dell'Università una volta completato il polo umanistico. Il consigliere di Fli, Bernardo Monticelli Cuggiò, ha messo in evidenza la questione relativa ai parcheggi e la necessità di uno sviluppo dell'edilizia residenziale universitaria. 

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