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I lavoratori della 275 a colloquio con Raffaele Cantone: "Ci ha rincuorato"

Una delegazione dei manifestanti ricevuta dal magistrato. Fasiello: "Se Consiglio di Stato favorevole potranno riprendere i lavori"

LECCE - Oggi i lavoratori della strada 275 hanno fatto una variazione rispetto allo schema classico della protesta che li vede impegnati ogni domenica - senza eccezioni - lungo il tratto iniziale della statale i cui lavori sono bloccati da tempo immemore.

Il progetto di realizzazione dell'infrastruttura ha subito un pesante stop per effetto della guerra di carte bollate che si sta scatenando da molti mesi. Ma a rincuorare gli operai oggi avrebbe provveduto Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anti corruzione che ha accolto i lavoratori all'interno di una saletta del teatro Apollo di Lecce. 

Secondo uno degli storici "manifestanti" del Comitato pro 275, Marcello Fasiello, l'esito del confronto sarebbe stato positivo: "Cantone ci ha assicurato che, nel caso in cui la prossima sentenza del Consiglio di Stato avesse esito positivo e favorevole, i lavori verranno riaffidati al gruppo di imprese che fa capo a Matarrese".  

Facendo un passo indietro, ricordiamo che il nodo della questione giudiziaria sta proprio nella relazione firmata dallo stesso Cantone da cui prende origine il problema della a famosa fideiussione, seguita dalla decisione del presidente dell’Anas, Gianni Armani, di annullare la gara per la modernizzazione dell’arteria e indirne una nuova. E per quell'intervento Cantone è finito nel mirino degli operai come bersaglio continuo di volantini e striscioni.

La successiva sentenza del Tar di Lecce ha però giudicato illegittima l'esclusione del raggruppamento Matarrese-Coedisal (Palumbo) dalla gara per il rifacimento della Ss 275, in quantoin un’ipotetica truffa, le società Coedisal e Matarese sarebbero parti lese.

Si attende dunque la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato; decisione che riaccende una speranza nei lavoratori del Comitato Pro 275 di far ripartire il cantiere il prima possibile. Magari già dopo l'estate.

Intanto l'occasione è stata utile per una ennesima tirata d'orecchi ai vertici della Regione Puglia: "Il presidente Michele Emiliano, nonostante il fatto che l'ente da lui presieduto abbia impegnato nell'infrastruttura 175 milioni di euro, non ha mai preso una posizione chiara sulla vertenza - prosegue Fasiello -. Finora si è dimostrato assente sia nei confronti dei lavoratori: è ora che si dia una mossa".

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