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Alcuni lavoratori di Alba Service a confronto con Emiliano.

Alcuni lavoratori di Alba Service a confronto con Emiliano.

Alba Service, Emiliano contro la Provincia: "Erano possibili scelte diverse"

Confronto a Palazzo dei Celestini con alcuni lavoratori e sindacalisti. Il governatore realista: "Se fosse praticabile la mobilità, siate pronti a sacrifici"

LECCE - "Si sarebbero potute fare scelte diverse piuttosto che non provare a mantenere una delle migliori società partecipate". Sul caso di Alba Service, il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha le idee chiare. 

Il bon ton istituzionale imposto dall'incontro che si appena concluso nella sala consiliare della Provincia di Lecce sulla mobilitazione contro le concessioni per la ricerca in mare di idrocarburi impedisce di affondare il dito nella piaga, ma è evidente che il destinatario di quella e di altre considerazioni che verranno successivamente è il presidente Antonio Gabellone.

Il governatore pugliese si è intrattenuto con i lavoratori della società per la quale è stata avanzata richiesta di fallimento. L'incontro è avvenuto in un clima comunque sereno, lontano anni luce dalla tensione che si è toccata con mano solo pochi giorni addietro, nel corso di un consiglio provinciale condito da interruzioni, urla e strattoni.

L'incontro odierno è avvenuto alla presenza di due consiglieri di minoranza - Danilo Scorrano e Nunzio Dell'Abate -. Emiliano è stato affiancato dal suo capo di gabinetti, il leccese Claudio Stefanazzi che ha illustrato come le premesse della situazione sono particolarmente incerte dal punto di vista giuridico, tra l'incompiutezza della riforma Delrio sulla riorganizzazione delle Province e quella Madia sulle pubbliche amministrazioni.

Il governatore da un parte ha detto con chiarezza che non ci sono soldi da "buttare" in una società che non è più voluta dal suo unico socio, la Provincia, ma dall'altro ha dichiarato che sarà fatto tutto il possibile per i 120 lavoratori che non percepiscono uno stipendio da 18 mesi. Al momento, ha precisato, le Regioni non sanno nemmeno se sarà loro cosentito di attivare procedure di mobilità e che comunque, se questo fosse possibile, agli interessati sarebbero chiesti sacrifici, come ad esempio lo spostamento presso una sede distante dal luogo di residenza. 

Nel complesso, secondo Emiliano, i buchi nell'organico ci sarebbero pure per giustificare il transito nel personale della Regione ma "il meccanismo è bloccato in attesa del referendum". Insomma, nulla si muove fino a che non ci sarà il verdetto del 4 dicembre e proprio questa fase di stallo potrebbe mettere in condizione la Provincia, se ci fosse la volontà politica, di chiedere al presidente della sezione fallimentare del Tribunale di prendere tempo.

Come unico rimedio attuale per tamponare la situazione, il presidente ha proposto di chiamare a raccolta i deputati salentini intorno a un emendamento che inserisca nella finanziaria la possibilità di attivare gli ammortizzatori sociali, ha aggiunto che le risorse in bilancio ci sarebbero pure e che ne parlerà direttamente con la vice ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova. 

Al termine del confronto, che si è svolto nella sala delle commissioni, Emiliano ha incontrato riservatamente il prefetto di Lecce, Claudio Palomba, proprio per discutere della situazione di Alba Service.

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