Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Le conseguenze del waterfront. "Disagi per le attività"

La denuncia è del consigliere Cazzella, di Io Sud, che insieme al collega Rotundo del Pd, attacca l'amministrazione dopo l'inaugurazione, a San Cataldo, del primo stralcio del lungomare

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SAN CATALDO (Lecce) - Acque agitate per il waterfront di San Cataldo. Ma non nel mare, in questi giorni placido come non mai, ma sulla terraferma. L'intervento voluto dall'amministrazione per dare alla marina un nuovo arredo urbano, funzionale anche alla realizzazione del porto turistico, pare che non abbia soddisfatto proprio tutti. I titolari dei locali pubblici e commerciali di via Marco Polo sarebbero stati danneggiati dalla modifica dei sensi di marcia. Le lamentele sono state raccolte dal consigliere comunale di Io Sud, Francesco Cazzella che, insieme al collega d'opposizione, Antonio Rotundo del Pd chiede il ripristino della viabilità precedente.

"Ogni giorno purtroppo - scrivono i due - emergono situazioni paradossali, frutto di superficialità e improvvisazione nella realizzazione dei nuovi progetti, fra gli assessori comunali di Lecce che dovrebbero interagire fra di loro. Nello specifico, in seguito a tutte le modifiche apportate a San Cataldo, sono stati arrecati dei danni alla viabilità - carenza di parcheggi e restringimento della carreggiata - compiuti da uno scellerato intervento, il waterfront realizzato e inaugurato dall'Assessore Gaetano Messuti, in virtù del quale vi è una modifica sostanziale alla stessa viabilità, in quanto viene eliminato il doppio senso di circolazione sul Viale Marco Polo".

"Il problema che ne deriva è duplice: primo, si danneggiano le attività commerciali esistenti su tale Viale (sono state registrate numerose doglianze degli stessi operatori); secondo, si è innalzata la pericolosità in quanto gli automobilisti provenienti da Lecce, svoltano , come d'abitudine al semaforo a sinistra per accedere al suddetto viale, non accorgendosi del neonato divieto di accesso".

Gli stessi consiglieri hanno comunicato al Comando di polizia municipale che sarebbe opportuno far presidiare il nuovo divieto d'accesso da una pattuglia di vigili urbani, per garantire una maggiore sicurezza stradale. Si denota ancora una volta, si conclude la note degli esponenti di minoranza a Palazzo Carafa, "l'approssimazione con cui vengono realizzati i progetti dall'amministrazione Perrone, che non tiene in giusta considerazione le reali esigenze dei cittadini".

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