Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

"Le nuove tasse di Vendola rendono più cara la Puglia"

Centrodestra all'attacco contro le scelte fiscali della Regione: "Si poteva evitare l'aumento Irpef". Si calcolano 100milioni di euro in più di nuove tasse: "Urne chiuse, tasche vuote per i pugliesi"

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BARI - Il centrodestra promette battaglia sul terreno del carico fiscale, gravante sulle tasche dei pugliesi, dopo gli ultimi aumenti messi in campo dalla Regione Puglia. E lancia una campagna di informazione contro le tasse di Vendola. Nuove tasse, per l'appunto, che, secondo gli esponenti dell'opposizione, riuniti in una conferenza stampa stamattina nella sede regionale del Pdl pugliese, potevano e dovevano essere evitate e che finiranno per danneggiare solo i cittadini, senza peraltro risolvere le "grane" dell'esecutivo vendoliano.

"L'aumento dell'Irpef in Puglia poteva essere evitato". Così ha esordito il capogruppo a Viale Capruzzi del Pdl, Rocco Palese, che snocciola conti e specifica le ragioni di questa tesi: "I cento milioni di euro necessari a coprire l'ulteriore deficit sanitario della Giunta Vendola potevano essere trovati senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Come? Circa 80 milioni di euro potevano essere recuperati tagliando dell'1% le spese delle Asl per acquisto di beni e servizi; i restanti 20 milioni potevano essere presi dal cosiddetto 'tesoretto', ossia i 33 milioni di euro di avanzo di amministrazione che la Giunta Vendola ha rivelato (solo dopo l'aumento dell'Ipref) di avere sul Bilancio 2010".

Accanto a Palese, anche il vice coordinatore regionale del partito, Antonio Distaso, con i capigruppo degli altri due partiti di centrodestra alla Regione, Francesco Damone de "La Puglia Prima di Tutto" e Davide Bellomo de "I Pugliesi", nella presentazione ufficiale della campagna di comunicazione, che, da lunedì prossimo, vedrà in tutti i comuni pugliesi l'affissione di manifesti, la distribuzione di volantini e l'allestimento di gazebo, per informare i cittadini sulle tasse regionali imposte da Vendola.

"Già prima dell'aumento dell'Irpef - ha spiegato Palese - tutti noi pugliesi abbiamo pagato circa 238 milioni di euro di tasse regionali all'anno (140 milioni di Irap, 15 milioni di addizionale regionale sulla benzina; 25 milioni di addizionale sul gas metano; 45 milioni di ticket sulle ricette; 13 milioni di tassa regionale sui rifiuti). Con l'aumento dell'Irpef, Vendola impone altri 100 milioni di euro di tasse per un totale di 340 milioni di euro di tasse regionali all'anno pagati da ciascun cittadino pugliese".

Palese sottolinea che come consiglieri di opposizione si ha l'obbligo di denunciare "questo scempio delle tasche dei pugliesi e di informarli capillarmente": "In cambio di queste tasse utilizzate dalla Regione esclusivamente per coprire il deficit della sanità - precisa -, i cittadini ricevono servizio sempre peggiori e sempre inferiori: stanno chiudendo 18 ospedali, aumentano le liste d'attesa, non vi è ad oggi nessuna misura di controllo né di contenimento della spesa sanitaria, perché la Giunta Vendola ha compiuto la scelta dissennata di elaborare un piano di rientro basato solo sui tagli dei servizi e non sui tagli di spese improduttive e sprechi".

"Ciò che è ancor più grave - ha concluso Palese - è che nonostante le inchieste giudiziarie e le sbandierate richieste di rinnovamento dei vertici delle Asl anche da parte del Pd, leggiamo sui giornali che non solo i Direttori Generali, ma anche quelli sanitari ed amministrativi, sono oggetto di spartizione politica tra i partiti di sinistra".

Introducendo la conferenza stampa, Distaso ha ricordato che "mentre il Governo nazionale chiede sacrifici ai cittadini e sta cercando a tutti i costi di diminuire la pressione fiscale seppur in un momento di grave crisi economica, la Giunta Vendola mette ancora le mani nelle tasche dei cittadini perché paghino la mala gestione della Regione. Peraltro in questo contesto ha proceduto alla ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese che, sommata agli effetti del referendum sostenuto da Vendola, si traduce nella sostanziale impossibilità di poter fare investimenti per migliorare la rete idrica".


"Vendola continua a vessare i cittadini con le tasse - ha aggiunto Francesco Damone - per poi reinvestire quei soldi nella copertura del 'buco' sanitario e poter continuare ad utilizzare i finanziamenti statali ed europei per convegni, spettacoli, autopromozione e sostegno alla sua eterna campagna elettorale". Dello stesso avviso, Davide Bellomo: "In Consiglio - afferma - abbiamo proposto di destinare parte di queste tasse a risarcire le popolazioni e le aziende del Sud est barese colpite dalla grandinata dei giorni scorsi, ma la Giunta Vendola ha rifiutato, così come neanche nei 33 milioni di avanzo di amministrazione c'è traccia di fondi per questa emergenza".

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