Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Le proteste del Pd dopo l'incidente: "Rondò: pasticcio servito, ora basta tragedie"

L’incidente mortale avvenuto nel lunedì dell’Immacolata nei pressi della rotatoria dei lavori “infiniti”, lungo la strada provinciale 361, rianima le proteste dei democratici. Abaterusso chiede che la Provincia effettui un cronoprogramma per stabilire quando verrà ultimata l'annosa opera

Foto di repertorio.

COLLEPASSO – L’incidente mortale avvenuto nel lunedì dell’Immacolata nei pressi della rotatoria dei lavori “infiniti”, lungo la strada provinciale 361, rianima le proteste del Pd.

Gabriele Abaterusso, coordinatore della segreteria provinciale, interviene oggi ricordando che “il primo pensiero va all’anziano di Collepasso deceduto e ai suoi familiari” e sottolineando che “per questo non intendiamo calcare la mano sulle eventuali responsabilità di una situazione che si trascina da anni. Vorremmo però semplicemente - prosegue - che chi di dovere intervenisse con urgenza per mettere in sicurezza la strada”. L’annosa vicenda si trascina ormai da tempo. Fra proteste e inchieste.

E ieri, al di là delle ricostruzioni dei carabinieri e delle eventuali responsabilità ravvisabili a carico dei conducenti, c’è da aggiungere che buio, scarsa praticabilità e segnaletica insufficiente, ci hanno messo lo zampino. In quel punto, località “Masseria Grande”, è in vigore un’ordinanza di chiusura al traffico, ma i veicoli procedono comunque in entrambi i sensi. Insomma, un gran caos. Al quale non s’è mai posto rimedio.

“Nelle settimane scorse il Pd della zona di Casarano è stato sulla rotatoria per chiedere di accelerare i lavori e un suo parlamentare, l’onorevole Federico Massa, ha presentato un’interrogazione”, ricorda Abaterusso. Massa, nella sua interrogazione, aveva giudicato l’opera della Provincia “invasiva ed esagerata rispetto alla necessità di mettere in sicurezza la strada”. E il procuratore aggiunto Ennio Cillo da tempo vi ha puntato gli occhi per presunte difformità.

“Oggi – prosegue il coordinatore della segreteria provinciale del Pd -, di fronte a quest’evento luttuoso, chiediamo che la Provincia definisca subito un cronoprogramma che indichi con certezza sia l’immediata messa in sicurezza che il termine dei lavori”.

“Il pasticcio del rondò è ormai servito”, aggiunge. “Tra omissioni, difformità dal progetto e ritardi rappresenta un pessimo esempio di amministrazione. Ma se a ciò non si può riparare – concluda - si risponda almeno alla domanda di sicurezza di migliaia di cittadini che attraversano quell’area e si eviti il rischio di ulteriori tragedie”.

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