Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Le reazioni da Lecce: "Gesto infame, ma non scalfirà l'orgoglio salentino"

Tante le reazioni che si stanno accavallando in queste ore, dopo la notizia dell'attentato. Il presidente della Provincia di Lecce, Gabellone: hi intende riportare un clima di terrore nel Mezzogiorno sappia che non ci riuscirà"

 

LECCE – Dalla vicina Lecce, tante le reazioni ad un episodio che sconvolge l’Italia intera. “I fatti di Brindisi – dice Antonio Verardi, segretario territoriale dell’Ugl - devono necessariamente far aprire un confronto tra parti politiche e sociali sul fenomeno dell’eversione, che nella nostra regione sta avendo varie sponde culturali. Al di là della matrice che ha prodotto il grave attentato – suggerisce -, è chiaro che stia passando l’idea di organizzare azioni anti-sociali e governative, attraverso percorsi che possano incontrare consensi politico-sociali”. Verardi ritiene opportuna l’istituzione di un tavolo straordinario, dove siano presenti “rappresentanze di scuola ed università, sportelli principi al pari dei sindacati con tutti gli anelli sociali”.

Un monito arriva dal presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone: “Chi intende riportare un clima di terrore in Italia e nel nostro Mezzogiorno sappia che non ci riuscirà, sappia che la legalità e l’orgoglio dei brindisini, dei salentini e degli italiani sarà sempre più forte e fragorosa di qualunque bomba, anche oggi che uccide e ferisce squarciando il cielo del Salento”.

“L’infamia di aver colpito una scuola – aggiunge Gabellone -, il luogo simbolo in cui ciascun genitore, affida con tranquillità e certezza di sicurezza ogni nostro figlio, deve farci necessariamente alzare ancora di più la guardia contro ogni illegalità.
Il vergognoso, vile e infame gesto di violenza di oggi è uno sfregio al Salento e alla nostra libertà da ogni crimine”.

Eugenio Sarno, segretario Generale della Uil Pa Penitenziari, parla di gesto di “un infame, un vile, un verme, una bestia che merita tutto il nostro disprezzo umano e sociale. Senza se e senza ma. Chiunque attenti alla vita dei nostri ragazzi, ovvero al futuro del nostro Paese, va perseguito, inseguito, incarcerato e condannato”.  “Sono certo – aggiunge - che questo spregevole attentato non scalfirà minimamente l’impegno della scuola nell’educazione alla legalità, alla lotta alle mafie e al terrorismo. Pur non avendo, allo stato, elementi sufficienti per formulare ipotesi verosimili, il nostro intuito ci porta a credere che la matrice dell’attentato possa riferirsi ad ambienti della criminalità organizzata. Le modalità ed i tempi della deflagrazione fanno propendere per una cruda volontà omicida, di cui la mafia pugliese non ha mai mancato di manifestare capacità”. 

Anche il deputato leccese del Pdl, Ugo Lisi, parla di un “gesto vigliacco e inqualificabile che colpisce al cuore un’importante istituzione come la scuola e ferisce profondamente la città di Brindisi e l’intero Salento. E’ necessario, immediatamente, recuperare energie per dare una risposta a tutta la comunità studentesca e cittadina. In attesa che si faccia, quanto prima, chiarezza sulle cause che hanno portato a quest’azione sconsiderata è necessario condannare con assoluta fermezza un atto che non troverà mai giustificazione”.

Michele Rizzi, coordinatore regionale di Alternativa comunista è fermo: “Colpire una scuola e le ragazze che la frequentano è senza dubbio una delle peggiori barbarie che si possano immaginare. Qualcosa di profondamente riprovevole e agghiacciante. Adesso si sprecano invocazioni politiche di militarizzazione del territorio da tutti gli schieramenti, fino al ministro Cancellieri. Noi, invece, che vada data una risposta da parte delle organizzazioni sociali e dei lavoratori, quindi una risposta organizzata e di classe contro questa barbarie criminale”.

Per il consigliere regionale e presidente di Moderati e popolari, Antonio Buccoliero, “troppe coincidenze avvolgono questo folle gesto di non facile lettura, ma è certo che tanta inaudita violenza non deve trovare scappatoie o timori, sia che si tratti di un’azione organizzata sia che, invece, si tratti di un episodio isolato. Il Salento, con il supporto dello Stato, deve rispondere con coraggio e decisione ad ogni squallido e codardo tentativo di piegare la sua legalità e la sua forza Lo deve ai suoi giovani – conclude Buccoliero – soprattutto alle giovani vittime di un attentato senza precedenti, che reclama a gran voce una reazione ferma e decisa”.

Salvatore Capone, segretario provinciale del Pd, parla di “Dolore e rabbia, sentimenti che in questo momento vibrano nell'anima di ognuno di noi. Quando non si conosce ancora la natura dell'esplosione di Brindisi, restiamo tutti travolti dall'immane tragedia di  giovani vite spezzate, sul fiorire dei loro sogni. Oggi a Brindisi sono state colpite giovani vite sulla soglia del futuro, nella casa naturale del futuro di tutti, una casa intitolata ad un simbolo indelebile della passione civile, in una giornata importante per l'orgoglio civile. Tutto ciò scuote nel profondo la coscienza di una terra intera. Una terra che ha già visto scorrere troppo sangue innocente”.

Il consigliere regionale del Pdl, Antonio Barba, dice: "Ci lascia senza parole il pensiero delle famiglie delle due ragazze; ma ci lascia senza parole, nello stesso modo, il pensiero di tutti gli studenti e di tutte le studentesse dell’istituto “Francesca Morvillo” che, in questa giornata di dolore, si domandano se avranno la forza e il coraggio di ritornare nel luogo dell’orrore. È a loro che voglio rivolgere il mio più sentito pensiero di solidarietà e vicinanza, affinchè, si sentano meno soli e, soprattutto, ci avvertano, inequivocabilmente, dalla loro parte".

Il senatore del Pd, Alberto Maritati, ricorda che si tratta di "un atto criminale che, anche in considerazione delle caratteristiche delle vittime, giovani indifese e nel luogo dove il popolo prepara ed alleva il suo futuro, sembra non avere precedenti nella storia del nostro Paese ed in particolare del Sud d'Italia".

Dura la reazione del presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo: "Un atto profondamente vigliacco quello di colpire una scuola, cuore pulsante di ogni comunità. Un gesto assurdo, di una drammaticità che sconvolge, suscita rabbia e sgomento. Un'azione puramente criminale in un istituto, il Morvillo Falcone, con ragazzi innocenti e, per di più, nel giorno della carovana della legalità, che avrebbe fatto tappa nella città brindisina".

Il consigliere regionale del Pdl Saverio Congedo ha poche parole: "Dolore, sconcerto, incredulità, sdegno per il barbaro e infame attentato di Brindisi. Esprimo profonda vicinanza e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie".

Sindaco e consiglio comunale di Trepuzzi esprimono "sdegno e rabbia per il vile attentato che ha colpito vite umane e la scuola italiana, simbolo di speranza e di legalità. Per questo motivo - dice una nota del primo cittadino, Oronzo Valzano -, avrà ancora più valore e significato una forte partecipazione alla Carovana internazionale antimafie che arriverà a Trepuzzi allo stadio comunale Vittorio alle ore 16".

Il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese parla di "dolore, rabbia, incredulità per il terribile attentato che questa mattina ha sconvolto Brindisi e scosso le coscienze dei pugliesi e di tutti gli italiani. Da questa mattina qui a Brindisi siamo istintivamente accorsi tutti, per testimoniare la nostra vicinanza, per condannare e marginalizzare ogni forma di violenza, di terrore, di follia. E questa sera parteciperemo alla manifestazione che si terrà su iniziativa del sindaco. Non per fare passerelle, ma per testimoniare  la nostra indignazione verso chi osa colpire dei giovani innocenti, la forza dello Stato, il coraggio delle Istituzioni e i sentimenti di dolore, rabbia ed  inquietudine che da questa mattina provano tutti gli italiani".

Esprime sdegno e indignazione il presidente regionale Udc, Salvatore Ruggeri. “Le Istituzioni reagiscano con fermezza dinanzi a questo inaudito colpo al cuore di Brindisi”, “Con profondo dolore apprendo della strage avvenuta questa mattina. Porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Melissa, morta a soli 16 anni, sono vicino alla famiglia di Veronica, che è grave, e rivolgo il mio pensiero alle famiglie degli altri 7 ragazzi feriti, cui auguro si possano rimettere quanto prima. La gravità inaudita di questo attentato, il volere colpire persone inermi, tanto più se sono studenti, ragazzi incolpevoli che stavano andando a scuola per celebrare una giornata di legalità, mi lascia scioccato e mi preoccupa seriamente per il futuro del nostro Paese".
“Dobbiamo sapere quello che è accaduto”, dice il deputato del Pdl Vincenzo Barba. Noi dobbiamo capire come può essere accaduto. Non è pensabile, non è minimamente pensabile, che ci si rechi a scuola per imparare e che non si faccia più ritorno a casa, non si riabbraccino i propri cari e si resti uccisi dalla follia di qualche squilibrato o, peggio ancora, di qualche criminale. Ci sembravano episodi lontani dalle nostre vite quelli in cui, soprattutto in paesi stranieri, si assiste all’azione malvagia di chi entra in una scuola e fa strage di giovani ragazzi". 
“La bomba esplosa davanti alla scuola Morvillo-Falcone è un fatto gravissimo, che ci sconvolge profondamente. Benché la matrice dell’attentato sia ancora da chiarire, è inquietante il suo carattere simbolico, proprio alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci”. Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. “Non possiamo accettare  tanta barbarie e che questo sia il paese in cui viviamo – prosegue Cogliati Dezza - Vogliamo e dobbiamo ribellarci a queste azioni di terrore nei confronti dei giovani e contro chi partecipa alle iniziative antimafia”.

"Un gesto vile e inaccettabile che va condannato ancora di più quando e' rivolto ai giovani studenti che stanno costruendo il loro futuro. Occorre fare piena luce su quanto accaduto, certo che la legalita' dei brindisini, salentini e italiani non si arrende  di fronte a questi deprecabili episodi", dice l'ex ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. "Lo sdegno in queste circostanze deve lasciare spazio alla determinazione che le istituzioni e la classe dirigente di certo sapranno alzare ancora di più  la guardia contro ogni illegalità . Sento di essere vicino alle famiglie dei ragazzi colpiti e a tutta la città di Brindisi e rivolgo un ringraziamento alle forze dell'ordine  e alla magistratura che stanno lavorando per risalire agli autori di questa infame vicenda".

 

“Oggi è un giorno triste per Brindisi e per l'intera comunità salentina", commenta il sindaco di Lecce, Paolo Perrone.  "La morte ha colpito al cuore delle istituzioni risvegliando nelle nostre coscienze tristi immagini che speravamo di aver dimenticato. Non solo nella mia veste di sindaco di questa città, ma anche di padre di una ragazzina di 13 anni, sento di manifestare tutto il mio dolore e la mia rabbia per un episodio assurdo, un gesto vile e codardo perpetrato davanti ad una scuola, simbolo indelebile di un luogo dove l'educazione e la formazione dei nostri figli rappresenta il segno distintivo di una società che fa della passione civile la propria bandiera da sventolare con orgoglio”.

 

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