Rifiuti, Poli attacca la Giunta: "Revochi la delibera e ne discuta in Consiglio"

La senatrice contesta il metodo adottato. "Si ritorcerà sui cittadini. E altre aziende avrebbero il diritto a partecipare al bando"

LECCE - “Un provvedimento gravissimo quello assunto dalla giunta in merito all’ampliamento del servizio dei rifiuti urbani”. Adriana Poli Bortone, già sindaco in passato e ricandidatasi all’ultima tornata, non usa mezzi termini, davanti alla delibera adottata dalla Giunta Salvemini per potenziare l’appalto in mano alla Monteco e, di conseguenza, il servizio di raccolta dei rifiuti.

“In realtà dall’appalto ad oggi le condizioni economiche sono completamente cambiate, se è vero come è vero, che dalla stampa apprendiamo che è passato da 123 milioni  e 249 mila euro a 130 milioni e 695 mila euro. Sette milioni in più – chiosa la senatrice - rispetto all’appalto vinto con la gara e con determinati requisiti contenuti nella gara”.

“È chiaro ed evidente – commenta ancora - che uno sconvolgimento del genere non può  che arrecare danno anche ai contenuti della gara stessa, dal momento che altri avrebbero potuto offrire quello stesso servizio a condizioni migliori”.

La senatrice Poli Bortone ritiene grave  soprattutto che la Giunta, in assenza del Consiglio comunale, abbia affrontato tale argomento. “Rilevante – ritiene - dal momento che i cittadini dovranno pagare in più diverso denaro per servizi aumentati. Ci chiediamo se prima di aumentare di un quinto e prima di concedere 7 milioni in più, a quanto pare, ad un'azienda, si sia verificato sino in fondo se l'azienda abbia portato a termine tutti quanti i servizi che erano compresi nel capitolato d'appalto. A noi – taglia corto - non sembra assolutamente che le cose stiano così”.

“Tra l'altro – aggiunge nella sua disamina - se si fosse insediato il Consiglio comunale, la prima cosa che avremmo chiesto e che comunque chiederemo, è un Consiglio comunale monotematico proprio sul servizio dei rifiuti urbani, effettuato da una ditta che peraltro, se ricordiamo bene, fu sponsor nel 2017 sia del candidato del centrosinistra Carlo Salvemini, sia di quello del centrodestra Mauro Giliberti”. Un leitmotiv, quest’ultimo, già sviscerato durante la campagna da poco conclusasi con la riconferma di Salvemini.

“Ma questo può essere un aspetto secondario”, conclude. “L'aspetto prioritario è lo sconvolgimento totale di un capitolato d'appalto che non è stato rispettato, a nostro avviso, nei dettagli  e sconvolto rispetto alle condizioni  iniziali con ripercussioni  non solo sui cittadini, ma anche su altre aziende che avrebbero  potuto  legittimamente partecipare al bando di gara. Si metta uno stop, si revochi la delibera e al primo consiglio comunale si convochi una seduta monotematica per discutere approfonditamente di un argomento tanto scottante”.

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