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Giovedì, 23 Maggio 2024
Sopralluogo sul litorale

Problemi e disservizi, Adriana Poli Bortone propone il ripristino dell’assessorato alle Marine

L'ex sindaca e attuale candidata a ricoprire nuovamente la carica, ha incontrato residenti e villeggianti a Spiaggiabella e Torre Chianca per ascoltare diverse lamentele e proporre soluzioni

LECCE – C’era una volta l’assessorato alle Marine. Attiva nei nove anni in cui Adriana Poli Bortone ha guidato l’amministrazione comunale di Lecce, cioè dal 1998 al 2007, candidata a sindaco di Lecce per il centrodestra, successivamente questa particolare delega è andata poi pian piano scomparendo, o meglio, più correttamente in qualche maniera è stata assorbita sotto altre funzioni. Ma secondo la candidata alla carica di sindaco, che ha già proposto un inedito assessorato alla Cura della città, occorrerebbe un ripristino di sana pianta perché ci si possa focalizzare sulle specifiche problematiche.

“Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”, ha affermato oggi, nel corso del suo tour elettorale, parlando dopo una serie di sopralluoghi sul litorale, partendo da San Cataldo e arrivando a Torre Rinalda, quella che a oggi la più a nord delle marine leccesi, dopo il passaggio di Casalabate a Trepuzzi e Squinzano. Questa mattina, in particolare, Adriana Poli Bortone ha incontrato residenti e villeggianti a Spiaggiabella e Torre Chianca, per prendere nota delle situazioni di disagio vissuti in questi centri costieri sotto il profilo dei servizi. In alcuni casi, c’è chi si è lamentato dell’assenza anche di quelli essenziali.

“In più, un aspetto che crea non pochi disagi per quanti vivono nell’area e nelle immediate vicinanze del Parco di Rauccio – dice la candidata –, è quello del divieto di disinfestazione per le zanzare e altri insetti. Si tratta di una necessità per non interferire nell’ecosistema dell’area naturalistica tutelata che, d’altra parte, comporta enormi disagi per le persone. A questo problema potrà trovare una soluzione l’assessorato alle Marine – afferma con convinzione –, che oggi s’impone più che mai anche perché l’attuale amministrazione non ha attivato alcuno strumento di partecipazione”.

“I cittadini che vivono, lavorano, villeggiano nei centri del litorale devono avere la possibilità di dialogare con il Comune, e sono in molti a ricordare l’attenzione che veniva loro dedicata quando era attivo l’assessorato alle Marine”, ha concluso. 

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