Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Sanitaservice, l’occupazione raddoppia. Lavoratori prendono di mira l’ufficio di Mellone

Nelle prime ore del pomeriggio alcuni dipendenti sono saliti sul tetto della direzione generale mentre altri hanno ‘invaso’ l’ufficio del direttore presso l’ospedale Vito Fazzi. Incognita su voci di dimissioni di Valdo Mellone. Incontro con l’assessore Donato Pentassuglia

LECCE – Sono saliti sul tetto della palazzina della direzione generale della Asl. Un’azione di protesta repentina, improvvisa ma efficace che è avvenuta in contemporanea con una lunga occupazione (durata per tre ore nel corso del primo pomeriggio) dell’ufficio del direttore generale, Valdo Mellone, sito all’interno dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

I protagonisti sono, neanche a dirlo, i dipendenti di Sanitaservice che da oltre due settimane hanno occupato lo stabile di via Miglietta e non hanno intenzione di gettare la spugna fino a quando non avranno ottenuto l’agognato full-time. Non passa giorno, infatti, che i lavoratori internalizzati nel 2011 ma rimasti fermi al part-time non inventino qualcosa per rinfocolare la vertenza e tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica.

Oggi, però, l’occupazione dell’ufficio di Mellone avrebbe rischiato di portare alle dimissioni dello stesso numero uno dell’azienda sanitaria locale. Stando a quanto riferisce il sindacalista Usb Gianni Palazzo, infatti, Mellone avrebbe scritto una lettera di dimissioni a cui, a quanto pare, non sarebbe stato dato seguito.

In attesa che lo stesso direttore chiarisca i termini della vicenda, comunque, risulta lampante come il pressing per il passaggio al full-time stia smuovendo le acque e creando un certo scompiglio nei locali della direzione generale. L’atto di forza, improvvisato dai dipendenti e da Usb, è nato proprio dalla necessità di ottenere risposte e fare chiarezza intorno ad una vicenda la cui sostanza sfugge ai più.

“Il direttore Mellone ci aveva promesso una risposta già venerdì scorso, ma la sua versione ormai cambia di giorno in giorno e non sappiamo più a chi o cosa credere – precisa Palazzo -. L’unica verità che è emersa è che ormai Lecce è divenuta il fanalino di coda regionale”. La società in house salentina, infatti, è rimasta l’unica realtà in cui il personale addetto alle pulizie, manutenzione verde ed ausiliariato viene impiegato, per una buona metà, in formula part time.

Dietro questa “anomalia”, sostiene Palazzo, vi sarebbe una volontà “politica” di fermare il percorso verso il tempo pieno a Lecce. E solo a Lecce, giacché l’ultima arrivata in ordine cronologico, la Sanitaservice barese, ha tagliato il traguardo agli inizi di luglio. E senza fare troppo rumore.

I sindacati, per la propria parte, hanno proposto diverse soluzioni per recuperare ore sufficienti allo scopo, a partire da un nuovo affidamento di servizi e dal personale andato in quiescenza. I conti, ne è certo Palazzo, tornano tutti e le soluzioni sono state sviscerate anche in sede di delegazione trattante alla fine di giugno. Un mese dopo, però, si gioca ancora a bocce ferme.

Qualche indicazione in più, riguardo alle intenzioni della Regione Puglia, dovrebbe, però arrivare già nelle prossime ore. I sindacati e lo stesso direttore Mellone, infatti, hanno fissato un appuntamento con il neo assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, presso l’hotel Tiziano di Lecce in cui dovrebbero riuscire, quanto meno, a comprendere la natura degli intoppi burocratici che hanno scatenato la protesta dei lavoratori.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sanitaservice, l’occupazione raddoppia. Lavoratori prendono di mira l’ufficio di Mellone

LeccePrima è in caricamento