Immatricolazioni in picchiata nell’ateneo salentino. Link: “Risultato di politiche sbagliate”

Il dato è allarmante su scala nazionale e l’Università del Salento registra un 48 percento in meno. Per gli studenti alle spalle vi è il restringimento dell’accesso ai corsi di laurea. “La Repubblica” intanto pubblica le spese fuori controllo degli atenei del Sud

LECCE – La campanella d’allarme per il calo delle immatricolazioni è ormai suonata. I dati che fotografano le iscrizioni negli ultimi dieci anni, infatti, non sono per nulla confortanti: 78mila immatricolati in meno su scala nazionale, mentre nell’Università del Salento, dal 2003/2004 ad oggi la riduzione sfiora il 48 percento. 

Il contraltare di questa situazione è dato dal trend dei diplomati che invece è rimasto costante. Ed i ragazzi della rete Link Udu ritengono che, dietro alle vistose rinunce agli studi universitari, vi siano “anni di politiche che hanno causato un forte restringimento dell’accesso ai corsi di laurea”. “Basti pensare – spiegano - che circa il 57 percento dei corsi di laurea è a numero programmato e questo trend continua ad aumentare, nonostante a livello europeo sia stabilito di raggiungere il 40 percento dei laureati entro il 2020”.

L’ingente calo delle immatricolazioni sembrerebbe dimostrare, quindi, come oggi l’università non sia più un luogo accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza ed abbia perso il ruolo e la capacità di eliminare le diseguaglianze sociali.

I rappresentanti di Link sottolineano come negli ultimi anni il diritto allo studio abbia subito un forte attacco: nel 2009 il fondo integrativo nazionale per il diritto allo studio ammontava a 246 milioni di euro mentre solo 162,8 sono stati previsti per il 2012 a fronte di 400 milioni necessari per raggiungere la copertura totale, mentre continua ad esistere la figura dell’idoneo non beneficiario. “Sembra essersi generato un meccanismo di espulsione di massa dalle università su base reddituale per tutti quelli studenti che non ricevendo una borsa di studio non possono permettersi di iscriversi all’università”, denunciano i ragazzi.

Accanto a questo taglio delle risorse per gli studenti a basso reddito, le recenti politiche ministeriali hanno deciso per la liberalizzazione delle tasse universitarie, incentivando gli atenei ad aumentarle: “Le politiche adottate dal Miur e dagli ultimi governi sono in continuità e la neo ministra Stefania Giannini non accenna ad una possibile inversione di tendenza”.

La rete Link preme per un immediato cambio di rotta, cominciando dal rifinanziamento del sistema di welfare e dalla ridefinizione dei livelli essenziali delle prestazioni a partire dai bisogni degli studenti. Per questo motivo la rete di coordinamento universitario lancia due giornate nazionali di mobilitazione, interamente dedicate al diritto allo studio: il 27 febbraio presso la sede Istat a Roma si terrà un convegno volto ad analizzare la condizione del diritto allo studio in Italia e venerdì 28 febbraio gli studenti si raduneranno di fronte al Miur per avanzare le proposte alternative sul diritto allo studio, frutto della raccolta di ben 10 mila firme in numerosi atenei italiani.

Nel frattempo proprio oggi il quotidiano “la Repubblica”, a pagina 20, ha pubblicato un articolo relativo alla “bocciatura” degli atenei del Sud da parte del ministero a causa delle troppe assunzioni e delle spese “fuori controllo”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara, ha voluto immediatamente commentare la notizia: “Il ministero dell’Economia ha effettuato una verifica amministrativo-contabile nell’Università del Salento nel 2013, nel corso della quale sono state evidenziate alcune irregolarità e disfunzioni che sono state inviate al Miur, al dipartimento della Funzione pubblica e alla Procura regionale della Corte dei Conti. La nostra Università, a cura degli uffici competenti, ha fornito le relative controdeduzioni ai rilievi ispettivi per le opportune valutazioni. Queste ultime sono ancora in corso da parte delle autorità competenti, nelle quali riponiamo piena fiducia per una rapida e definitiva conclusione delle verifiche”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Negli sportelli dell'auto, cocaina per due milioni, arrestato un 43enne

  • Furgone sbanda, finisce contro l’albero e prende fuoco: un ragazzo in coma

  • Coronavirus: 50 nuovi in Puglia, 6 in provincia di Lecce. E un positivo al voto a Nardò

  • Coronavirus, nel Salento registrati altri sei positivi: due da fuori regione

  • Violenze durante il sonno, a processo il padre adottivo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento