Scintille in centro: solidarietà dalla sinistra, parole dure dalla destra

Diverse le reazioni dopo l'episodio che ha riguardato lo stand dei giovani della Lega. Resta la ferma condanna per l'episodio

LECCE – Solidarietà bipartisan è arrivata in queste ore, dopo la vicenda di piazza Sant’Oronzo, con il gazebo allestito che è stato tirato a terra e una ragazza rimasta contusa. L’ex sindaco Carlo Salvemini, ricandidatosi a questa tornata elettorale,  è stato il primo a solidarizzare con le “vittime di una violenta aggressione, augurando alla ragazza che ha dovuto ricorrere alle cure mediche un prontissimo ritorno all'attivismo politico” e con i “rappresentanti territoriali della Lega e a tutti gli iscritti al loro movimento politico, con i quali condivido in questi mesi lo spazio di una campagna elettorale nella quale i toni e il confronto non sono mai andati sopra le righe”.

A tale proposito, Salvemini ha voluto citare le parole di Sandro Pertini, in un’intervista su Democrazia e Fascismo, nella quale si dichiarava fedele al precetto di Voltaire: “Io compatto la tua fede che è contraria alle mia ma sono pronto a battermi sino al prezzo della mia vita perché tu possa esprimere sempre liberamente il tuo pensiero. Io non sono credente ma rispetto la fede dei credenti – diceva Pertini -, io sono socialista ma rispetto la fede politica degli altri. Discuto e polemizzo con loro ma ciascuno deve essere sempre padrone di esprimere liberamente il proprio pensiero”. 

Secondo Paolo Pagliaro, presidente del Movimento regione Salento, “questo è il frutto del clima di odio della sinistra verso la Lega e verso Matteo Salvini. Tutte le forze politiche impegnate nella tornata elettorale del 26 maggio a Lecce adesso devono condannare il gesto”. A dire di Pagliaro, in pericolo sarebbe proprio la democrazia.

“Per la violenza non c’è mai posto, da qualunque parte essa provenga, senza distinzione di appartenenze o ideologie politiche”, dicono da Lecce città pubblica, lista che sostiene Salvemini. “Per questo condanniamo con forza i gravi episodi che questa mattina hanno coinvolto gli attivisti della Lega in Piazza Sant’Oronzo, e ci auguriamo che il clima civile che ha fin qui contraddistinto la campagna elettorale cittadina non venga ulteriormente avvelenato proprio a ridosso del 26 maggio. Il libero confronto delle idee per noi è il pilastro dell’agire politico e ci spendiamo ogni giorno perché questo principio si affermi, senza eccezioni, anche all’interno del dibattito pubblico. La violenza - fisica, verbale o “virtuale” che sia - è la negazione fi tutto questo. E noi ne prendiamo le distanze”.

“Ferma condanna per l'azione di violenza nei confronti dei militanti della Lega da parte di persone che nulla hanno a che vedere con i principi democratici e pluralisti a cui la politica deve ispirarsi”. Così Luigi Mazzei, coordinatore provinciale di Puglia popolare. “Il rispetto degli altri e la libertà di espressione sono dogmi imprescindibili per la crescita di una comunità. Hanno tutta la nostra solidarietà gli esponenti della Lega e ci auguriamo che presto vengano individuati e isolati i responsabili di questo brutto e violento attacco alla democrazia”.

Anche il Partito democratico, con il suo segretario Maurizio Deta e con tutti i candidati al Consiglio comunale ei suoi componenti, esprimono solidarietà ai giovani attivisti politici vittime dell’aggressione. “In questo periodo di campagna elettorale, i candidati e le forze politiche in campo, si sono contraddistinte per toni moderati che mai sono andati sopra le righe”,, dicono da Pd. “Non possiamo che condannare questo genere di episodi, con l’auspicio che le autorità competenti possano far luce al più presto sulla vicenda. L’augurio più grade va alla ragazza che ha dovuto ricorrere alle cure mediche, la speranza è quella di rivederla presto in campo pronta a dare il suo contributo in questa decisiva settimana di attività politica”.

Toni forti arrivano da Andrea Caroppo, consigliere regionale pugliese candidato per la Lega al Parlamento europeo nella circoscrizione Sud. “Le zecche che hanno assaltato il gazebo della Lega a Lecce, ferendo anche una nostra militante, sono la perfetta rappresentazione di coloro che chiedono porti aperti, accoglienza, solidarietà, pace e tolleranza...ma fateci il piacere. Questo gesto inaccettabile, che ferisce Lecce e la sua civilissima campagna elettorale, rivela tutta l'ipocrisia e l’odio delle sinistre”.

"No a ogni forma di violenza. Chiunque ritiene di poter fare politica in questo modo è fuori dal consesso civile e non è il benvenuto”. Così la senatrice Teresa Bellanova su quanto accaduto stamane a Lecce. “Che sia ben chiaro: questi non sono i metodi di chi ha a cuore la democrazia e il bene delle comunità”, rafforza la senatrice Bellanova. “A Lecce è in corso una campagna elettorale per le amministrative che si aggiunge a quella per le europee: non giova a nessuno surriscaldare clima e animi né tantomeno sporcare in questo modo una competizione che fino ad ora è stata animata sì ma dentro le regole del gioco democratico e civile. La Lega e chiunque si sconfigge politicamente: non con atti vandalici di questa natura, non alimentando un gioco sporco che, come ci insegna la storia, non ha mai fatto i veri interessi della democrazia e della convivenza civile”.

Il senatore Roberto Marti, responsabile politico provinciale parla di "scene di violenza gratuita in piena piazza Sant’Oronzo contro i nostri militanti leghisti: insulti, spinte e distruzione del nostro gazebo. Ma quel che è peggio è che gli otto balordi (a LeccePrima risultano sei,  al momento Ndr) hanno spedito in ospedale una minorenne, con otto giorni di prognosi, che aveva l’unica “colpa” di indossare una pettorina della Lega. Il clima di odio e di menzogna per screditare la Lega e Salvini - prosegue Marti - dà questi frutti".

Luigi D'Eramo, segretario regionale della Lega Puglia, ce l'ha anche con i media nazionali dove, commenta, "troppo spesso si leggono invettive volte a demonizzare l’immagine del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Troppe volte si sentono accostamenti al fascismo diffamatori, solo perché il nostro leader cerca di difendere gli interessi nazionali e di promuovere politiche migratorie legali. Grazie a queste fandonie qualche mente debole e intossicata da un’ideologia pericolosa e ipocrita decide di passare all’azione. Un gruppo di violenti della sinistra antagonista, che vigliaccamente feriscono anche una minorenne, non chiuderà la bocca a chi vuole manifestare il proprio pensiero pacificamente". 

Raffaele Fitto, vicepresidente dei Conservatori europei è categorico: “Chi usa la violenza per imporre la sua visione politica è un delinquente. Spero che le forze dell’ordine identifichino subito chi sono i responsabili dell’aggressione al militante e della distruzione del gazebo. L’episodio, da condannare senza se e senza ma, non può e non deve avvelenare il clima politico che a Lecce si respira: di grande competizione, ma nel rispetto delle idee e delle persone”.

“La lotta politica si fa con le armi della democrazia e delle idee, mai con la violenza, che è evidentemente sinonimo di debolezza e penuria di argomenti”, dice da par suo Massimo Casanova, candidato alle elezioni europee nella circoscrizione Sud. “Da parte mia giunga la più affettuosa solidarietà alla ragazza ferita e alla sua famiglia, con l’auspicio che possa rimettersi al più presto. La mia totale vicinanza anche ai nostri militanti aggrediti, uomini e donne che col sorriso e la forza delle idee ogni giorno combattono per un’Italia migliore. Un ringraziamento, infine, alle nostre forze dell’ordine, costrette ad un surplus di lavoro in questa giornata, nelle quali confido per fare rapida chiarezza su questo grave accadimento”.

“Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che il rispetto delle idee altrui e la democrazia, quella vera, sono termini che non fanno parte del vocabolario di un certo schieramento politico, quello che blatera fintamente di partecipazione, collaborazione e condivisione, salvo poi dare del fascista a chi ha un orientamento e un pensiero differente", è il commento del candidato al Consiglio comunale per la lista Salento Europa, Luca Russo. "Quanto accaduto questa mattina in piazza Sant’Oronzo con l’aggressione ad alcuni rappresentanti della Lega e il ferimento di una ragazza, è figlio di questa assurda e ipocrita logica. Un atteggiamento inqualificabile e intollerabile. Consiglio dunque ai compagni di andarsi a rileggere l’articolo 21 della Costituzione, sbandierato ai quattro venti dagli stessi solo per opportunità politiche".

Per il presidente regionale de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, questi sono “episodi intollerabili che inquinano la sana competizione elettorale. La politica si fa con i contenuti, con le idee, con il confronto dialettico. Mai e poi mai con la violenza. Esprimo per questo massima solidarietà alla giovane attivista della Lega e a tutto il movimento per l'aggressione subita, augurandomi che questo grave fatto di cronaca rimanga isolato. Mancano sette giorni alle amministrative e alle europee e la politica tutta si concentri sui programmi e sulla sana competizione”.

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