Tuffo nella movida per Baglivo: "Ma nel centro storico scarsità di parcheggi"

Il candidato del Movimento 5 Stelle ha incontrato diversi gestori di locali. Confrontandosi su problemi e criticità del centro

LECCE – Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Arturo Baglivo, accompagnato da alcuni candidati della lista, ieri sera ha incontrato alcuni gestori della ristorazione leccese. Obiettivo: conoscere le criticità e accogliere suggerimenti da chi vive la movida. Secondo Baglivo, un’esperienza interessante, visti gli spunti che sono arrivati da questa visita, nell’ottica di un miglioramento della situazione. “Negli ultimi anni – dice -, il centro si è svuotato a danno dell’economia e del turismo della città”. E uno dei primi problemi, rileva, è la mancanza di parcheggi.

“Dopo la decisione della giunta Salvemini di chiudere piazza Libertini alla sosta delle auto, sono stati tantissimi i leccesi e gli abitanti dell’hinterland a preferire i locali delle periferie o a rinunciare alle visite serali nella città”, secondo Baglivo. “Nessuno dei commercianti con cui abbiamo parlato sembra essere contrario alla chiusura della piazza durante la stagione estiva per l’organizzazione di eventi e concerti, ma è un posteggio che potrebbe rimanere aperto e disponibile almeno durante l’inverno, per permettere un flusso di frequentatori maggiore, in una stagione che già di per sé vede un calo di afflusso di visitatori”.

Qualche critica anche ad alcune opere, così come si sono sviluppate, rispetto alle idee originarie. “Alcune piazze di Lecce, come quella antistante Porta San Biagio – commenta Baglivo -, sono state chiuse senza un minimo di arredo urbano: il progetto di rigenerazione urbana di Porta San Biagio del 2009 prevedeva un basolato che avrebbe accolto tavolini e fioriere. Quello che ne rimane oggi è un piazzale vuoto senza niente di quello che era stato proposto, nemmeno una panchina. La nostra città ha un centro storico splendido, con palazzi, piazzette e monumenti di incredibile pregio architettonico, ma oltre ai punti maggiormente conosciuti tutti il resto non è valorizzato ed è poco frequentato dai turisti”.

“Le piazzette – prosegue Baglivo -, private del loro originale significato di punto d'incontro e riunione tra cittadini, sono trasformate in parcheggi per automobili. Il centro storico perciò vive due realtà: molto frequentato lungo le principali aree, deserto e abbandonato all’incuria in altre. Il fenomeno della movida significa certamente vitalità per il centro storico ma finora nessuno si è seriamente occupato delle problematiche connesse, ad esempio, alla gestione dell’ordine pubblico o a un piano per l'inquinamento acustico, con soluzioni che non siano demandate ai soli gestori dei locali e in grado di dare tranquillità ai residenti”.

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Infine, secondo il candidato pentastallto, “è importante anche incrementare l’arredo urbano, con rastrelliere per biciclette, panchine, servizi igienici fruibili nelle ore notturne, cestini per rifiuti con possibilità di differenziare. Porteremo i cittadini a riappropriarsi del centro storico, a viverlo in tutte le sue zone e in tutte le ore. Vogliamo che diventi un polo attrattivo per i turisti – conclude -, liberandolo dalle automobili in sosta che impediscono di apprezzare le bellezze architettoniche e fruire dello spazio pubblico”.

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