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Domenica, 14 Agosto 2022
Politica

Bilancio di previsione: ok dal Consiglio provinciale, la palla passa ai sindaci

Per il presidente Minerva si tratta di uno schema positivo. "Si concretizza con le azioni sul territorio piuttosto che con le disponibilità messe sui singoli capitoli”. Venerdì 22 l'assemblea dei primi cittadini

LECCE – C’erano soprattutto lo schema di bilancio di previsione 2022/2024 e la variante generale di adeguamento e di aggiornamento al Piano territoriale di coordinamento fra i temi all’ordine del giorno di oggi, a Palazzo dei Celestini, dove in mattinata  si è riunito il Consiglio provinciale.

Per quanto riguarda il bilancio, corredato dal Dup (Documento unico di programmazione) e altri allegati, è stato approvato con tredici voti favorevoli e due astenuti. Si tratta solo del primo passo. Spetterà all’assemblea dei sindaci, infatti, convocata dal presidente Stefano Minerva per venerdì 22 luglio, esprimere il proprio parere, dopodiché il bilancio di previsione ritornerà nuovamente all’esame del Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva.

“Ringrazio gli Uffici provinciali per il lavoro svolto – ha dichiarato il presidente Minerva –, questo Bilancio è un ulteriore passo avanti nonostante i tempi che stiamo vivendo, che prova ad ottenere il miglior risultato possibile. Un bilancio che come ogni anno diviene anima politica dell’istituzione, che si concretizza con le azioni sul territorio piuttosto che con le disponibilità messe sui singoli capitoli”.

“Sembrano davvero lontani quelli anni in cui ci piangevamo addosso – ha proseguito il presidente: ora riusciamo a garantire livelli importanti e siamo orgogliosi di raggiungere determinati risultati. E vorrei che, come assise consiliare, avessimo l’orgoglio di essere protagonisti di questo successo. È un bilancio positivo – ha aggiunto – che insegue ad una prospettiva, che apre alla speranza di vedere la Provincia come ente di supporto dell’intero territorio, come una Provincia che sia al contempo anima tecnica e anima politica, fatta di idee al netto dei fondi che vengono messi a disposizione. Molto altro speriamo di riuscire a fare, senza abbassare la guardia e alzando il livello di collaborazione rispetto alla visione del territorio, insieme a sindaci e consiglieri”.

“L’emergenza epidemiologica – ha concluso Minerva – ha mostrato con chiarezza l’importanza della dimensione territoriale di una istituzione come la Provincia, capace di amministrare i processi a questo livello di governo. Abbiamo dimostrato di essere in grado di resistere alle difficoltà e di saper sfruttare le opportunità che la nuova fase sta presentando, dimostrando nei fatti e nei numeri come sappia essere al passo con le sfide che le sono poste davanti”.

Consiglio Provinciale del 18 luglio 2022 - foto 2-2

Il Consiglio, all’unanimità, ha poi approvato la variante generale di adeguamento e di aggiornamento al Ptcp (Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Lecce). A relazionare in merito, il consigliere delegato alla Pianificazione Territoriale Gabriele Mangione. “È un lavoro che parte dal lontano 1998, data in cui, in base alle disposizioni della legge 142/90 – ha esordito Mangione –, la Provincia avviò il processo di elaborazione del Ptcp. È stato un iter complesso ed articolato che si è concluso nel 2008 con l’approvazione definitiva del Ptcp. Prescrizioni ed integrazioni alle norme tecniche attuate dalla Regione, poi, hanno reso difficoltosa l’attività di verifica di compatibilità dei Pug comunali con il Ptcp: questo ha portato la Provincia di Lecce a ritenere necessaria la redazione di una variante generale di adeguamento ed di aggiornamento del Ptcp, mantenendo inalterata la struttura”.

“Con le modifiche inserite nel Piano – ha proseguito il consigliere delegato –, resta centrale l’idea forza, ossia quella del ‘Salento come Parco’, e vengono riorganizzati dati e obiettivi per le trasformazioni territoriali, inseriti fattori di contesto che orientano la pianificazione comunale in considerazione delle criticità del nostro territorio, come l’individuazione delle aree idonee o inidonee all’allocazione di nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti; vengono individuate le componenti ambientali e paesaggistiche, le diverse destinazioni territoriali, le differenti modalità di trasporto, i differenti paesaggi provinciali nei quali è possibile articolare gli indirizzi per la pianificazione urbanistica comunale, individuati gli elementi della naturalità. Gli indirizzi e azioni territoriali proposte sono funzionali al confronto con i Comuni e alle conferenze di co-pianificazione per una completa definizione delle stesse”.

“Non mi resta che sottolineare come la Provincia di Lecce sia tra le poche Province ad utilizzare questo strumento, inteso quale strumento di indirizzo utile e di supporto ai Comuni per la redazione del Piano urbanistico generale”, ha puntualizzato, infine, Mangione, ringraziando “gli uffici provinciali, per il supporto e le competenze fornite”, e “i colleghi consiglieri, con cui abbiamo condiviso spirito e finalità di questo importante strumento urbanistico”.

Consiglio Provinciale del 18 luglio 2022 - foto 3-2

Successivamente, il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità anche la disciplina integrativa al Regolamento in materia di accesso ai rapporti di lavoro subordinato, così come per la Relazione sulla performance anno 2021. Infine l’assise ha discusso e deliberato, sempre all’unanimità, l’ordine del giorno sulla proposta di legge sulle autonomie differenziate. Con quest’ordine del giorno il Consiglio provinciale richiede al Governo nazionale di non predisporre atti che prevedano trasferimento di poteri e risorse ad altre Regioni sino alla discussione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale (articolo 117, lettera m della Costituzione), trasmettendo tempestivamente alla Presidenza del Consiglio dei ministri il testo della deliberazione.

Contestualmente lo stesso Consiglio impegna il presidente della Provincia a riportare con urgenza in ogni forma e ad ogni livello istituzionale (parlamentare, governativo, regionale) il contenuto dell’ordine del giorno quale espressione di volontà della rappresentanza della comunità salentina.

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