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La ricetta di Ciucci per Lecce: “Referendum deliberativi a favore dei cittadini”

Il candidato sindaco per la lista Diritti e Civiltà propone innovazioni al regolamento comunale per un grado più evoluto di democrazia, usando il termine civicrazia

LECCE - Cura del territorio, delle tradizioni e della vocazione artigianale per far crescere. Il tutto, nell’ottica di una riqualificazione della città le cui devono essere incanalate a benefici dei cittadini e dei lavoratori. Questo, in sintesi, il programma della lista Diritti e Civiltà per Lecce che stamattina nel teatro dell’ex Convitto Palmieri ha presentato il proprio candidato sindaco, Agostino Ciucci, e i componenti della lista.

Ciucci, di professione medico (svolge attività nel pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” del capoluogo) si è soffermato in particolare sul coinvolgimento dei cittadini attraverso l’istituto dei referendum deliberativi, uno strumento che ha promesso di promuovere chiedendo una modifica del regolamento comunale. Consentito dalla legge del 1990 sull’ordinamento delle autonomie locali, di fatto non è mai stato attuato.

Video | L'intervista

In sostanza, come accade in Svizzera, al contrario dei referendum consultivi, quelli deliberativi obbligano poi le assemblee comunali a recepire quanto deliberato dai cittadini. E ciò può avvenire su qualsiasi materia di competenza comunale, compresa quella fiscale. Inoltre, i referendum deliberativi non hanno bisogno del quorum del 50 per cento più 1 per essere validi. “Il quorum – ha detto Ciucci – è la palese indicazione della volontà dei partiti di porre ostacoli ingiustificati alla sovranità popolare riconosciuta dalla Costituzione, tanto più che il quorum per la validità delle consultazioni non esiste per l’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali, né per le elezioni politiche e regionali”.

Ciucci ha poi puntato sull’idea di una città a misura d’uomo e sulla partecipazione dei cittadini alle scelte. E, a tale proposito, ha usato il termine “civicrazia, che è un grado di democrazia più evoluta”, con l’istituzione di un punto di ascolto periodico a beneficio dei cittadini. Infine, particolare attenzione alle strutture sportive a favore dei giovani e ai servizi di assistenza per gli anziani, “due categorie – ha detto il candidato sindaco – spesso dimenticate dalle amministrazioni comunali che si sono succedute”.

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