Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

"Lecce città del mondo" saluta il nuovo sindaco

Alle 20.30 Paolo Perrone giunge nel comitato elettorale tra gli applausi scroscianti. LeccePrima ha seguito con due distinti filmati il suo ingresso nella sede a due passi da piazza Mazzini

Ore 20.30: quando 12 su 102 sezioni rilevate danno il candidato sindaco per la Cdl Paolo Perrone al 53,36 per cento rispetto ad Antonio Rotundo, candidato a primo cittadino per il centro sinistra (39,69 per cento), lui, Paolo Perrone, il nuovo sindaco di Lecce, giunge nel comitato elettorale di 95° Reggimento Fanteria tra gli applausi dei suoi fedelissimi. Si fa largo tra la folla, fotografi e giornalisti che lo attendono al varco per la diretta. E il primo cittadino quarantenne si concede ai microfoni. E' visibilmente emozionato ma sa mantenere il controllo della situazione con uno stile che ricorda quello tipicamente anglosassone: "Se i dati continueranno ad avere questo trend possiamo ritenere che la nostra coalizione ha i numeri per governare. Ma prima di ogni mia considerazione su questo straordinario risultato voglio subito ringraziare gli amici, i miei collaboratori, tutti coloro che hanno creduto nel nostro programma basato sulla continuità del lavoro che abbiamo svolto in tutti questi anni per la nostra Lecce".

"Ma da domani il compito che ci spetta sarà riunire la città - afferma Perrone - perché una fetta di essa ha votato per il centro sinistra, e questo dato, come in ogni democrazia, va rispettato. E' vero, è stata un lunga e difficile campagna elettorale, piena di attriti e attacchi ma ormai fa parte del passato e da adesso bisogna guardare al futuro di Lecce. Ecco perché mi auguro che Antonio Rotundo possa essere un buon capo all'opposizione e questo all'insegna della collaborazione".

Sindaco Perrone, quale sarà il primo impegno che si sentirà di affrontare subito dopo l'insediamento a Palazzo Carafa? "Proprio perché sono un giovane sindaco mi impegnerò da subito ad affrontare le tematiche occupazionali che interessano le tante risorse giovanili della nostra città".

E nel mezzo degli applausi, dei baci, dei saluti, delle strette di mano, in mezzo ai flash, il nuovo sindaco di Lecce sembra staccarsi per un attimo da tutto il contesto e come se ogni cosa passasse in secondo piano, una domanda si fa largo, taglia la politica e queli interminabili applausi. Chiede dov'è Marta: "Marta, Marta, dov'è Marta?". Marta è la figlioletta di Paolo Perrone, che ritrova quasi subito dentro la folla e che poi porta con sé sull'ammezzato del comitato elettorale. La stringe forte e riempie Marta di baci. Ora sì che è vittoria piena.

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