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Congedo incalza: “Lecce indietreggia in tutto”. Ma il sindaco non si scompone

Dopo il sondaggio del Sole 24 Ore, il coordinatore provinciale di FdI: "L'amministrazione ha deluso anche i suoi sostenitori". Salvemini: "Le rilevazioni fissano solo un momento, abbiamo visto negli anni politici in coda e poi rieletti"

LECCE - “Un risultato sconcertante, ma non inaspettato considerato lo stato di caos e abbandono in cui vive la città”. Saverio Congedo, deputato e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, commenta così l’87esima posizione di Carlo Salvemini nella classifica stila da Il Sole 24 Ore. Fu proprio Congedo a sfidare l’attuale primo cittadino, alle urne, nell’ultima tornata elettorale, quella del 2019. La sconfitta fu schiacciante, ma oggi il centrodestra ricomincia ad affilare le armi, in vista del maggio del 2024, sperando che tiri a suo favore un’aria diversa. Da qui, un attacco frontale, anche abbastanza scontato, all’attuale amministrazione.

Congedo, infatti, spiega che, a suo modo di vedere, l’attuale amministrazione comunale “è riuscita a deludere tutti, anche coloro che avevano riposto fiducia in Salvemini e nel centrosinistra”. E rimarca: “Appaiono quanto mai lontani i tempi in cui Lecce, con Paolo Perrone e il centrodestra al governo, esprimeva il sindaco in cima alla classifica del Sole 24. Quello attuale però è un dato per il quale non riusciamo a gioire come FdI – aggiunge –, perché è indice di una città che rispetto al passato è indietreggiata sotto molteplici aspetti, dai trasporti, alla viabilità, alla sicurezza, alla cultura, al commercio, al sociale e in ogni altro ambito dell’attività amministrativa”.

Lecce, secondo la riflessione di Congedo, è “una città che sta perdendo quel ruolo attrattivo che ha sempre ricoperto non solo verso i comuni della provincia, ma anche verso quelli delle altre province della Puglia. Serve un cambio di rotta repentino e drastico – aggiunge – e sono convinto che i partiti del centrodestra, i movimenti territoriali e realtà civiche che non si riconoscono in Salvemini e nel centrosinistra, troveranno le necessarie convergenze per consegnare a Lecce un progetto politico, un sindaco e un programma in grado di vincere le elezioni del 2024 e dare alla capitale del barocco un’amministrazione in grado di far risalire la china. Per far questo – conclude –, Fratelli d’Italia è pronta a fare la sua parte”.

Salvemini: "La prendo sportivamente"

E il diretto interessato, come l’ha presa? Carlo Salvemini non sembra scaldarsi più di tanto. “I sondaggi sul gradimento degli amministratori fissano un momento”, commenta. “Non anticipano il futuro, fotografano semmai l’esistente. In questi anni – prosegue – abbiamo visto sindaci e governatori dati in coda alle classifiche che alle elezioni successive sono stati rieletti. E viceversa”.

“Vivo quindi questa rilevazione del Sole24 con spirito sportivo”, aggiunge il sindaco, spiegando che questa mattina, per prima cosa, ha fatto i complimenti coloro che hanno avuto largo riconoscimento del proprio operato. “I miei amici Beppe Sala e Antonio Decaro in primis. E poi mi sono rimesso al lavoro, come sempre. Chi vince festeggia, chi perde impara. Che per me vuol dire essere più presente di quanto sinora mi sia stato possibile nelle strade e nelle piazze a incontrare i leccesi. Per rendere direttamente conto dei progetti e provvedimenti approvati in questi anni in giunta e consiglio con la mia maggioranza. Che hanno richiesto tante ore di lavoro in comune. In Regione. A Roma”.

Ma quale avvenire si prospetta per Salvemini? “Quanto a quello che accadrà di me – dice  a tale proposito –, tema a cuore di quanti sono interessati ad anticipare il futuro, ho già da settimane consegnato la mia eventuale candidatura per il 2024 alla coalizione. Che può disporne liberamente valutando quanto sia più utile per Lecce senza considerarmi un problema o un ostacolo. Nel frattempo, come detto – conclude –, non si ferma il mio lavoro per la città che mi ha voluto sindaco nel 2019, e nel 2017, e che ho il dovere di servire sino all’ultimo col massimo impegno e dedizione”.

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