Senzatetto, strade e trasporti pubblici: "Flop degli amministratori comunali"

Forti accuse dall'associazione 0832 Italia e da Foresio del Pd. Problemi anche con i rifiuti. "Ma il maltempo era stato previsto"

Nella foto: la Cri soccorre un senzatetto che dorme sulla rampa di un condominio.

LECCE – La città non ha ancora smaltito la neve, di certo ci vorrà tempo perché passi il gelo, ma già montano le prime polemiche. Più di qualcuno non ha gradito la gestione dell’evento da parte del Comune di Lecce. Che a molti è sembrata dettata da improvvisazione sotto molti punti di vista. E gli affondi arrivano non solo dal fronte di Palazzo Carafa, chiaramente sponda opposizione, ma anche dall’associazione di promozione culturale e sociale, “Italia 0832”, secondo la quale, l'eccezionalità dell'evento non giustificherebbe “i disagi che i cittadini stanno subendo”. L’accusa, insomma, è forte: “Manifesta incapacità di chi avrebbe dovuto provvedere a mitigarli”. 

Il commissario dell'associazione, Pierluigi De Giorgi, di professione architetto (nella foto qui sotto, con il vicecommissario, Giancarlo Capoccia, Ndr) non si riferisce alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e al 118, ovviamente, “i quali hanno continuato a rispondere alle richieste di aiuto dei cittadini, esattamente come deve essere in un Paese che si dichiara progredito”, ma ai servizi comunali. 

IMG-20170108-WA0044-2“La raccolta differenziata dei rifiuti urbani è stata interrotta, senza che se ne possa capire il motivo, visto che non è immaginabile un blocco del servizio mentre gli automobilisti circolano regolarmente”, è la prima annotazione. “Da quando è arrivata la neve, i rifiuti giacciono fuori dalle case, in attesa che qualcuno prenda atto delle reali dimensioni dell'evento meteorologico e provveda a riattivare il fondamentale servizio”.

Ancora, le strade. “La circolazione sulla tangenziale è stata interrotta, i pochi ponti e sottovia cittadini anch’essi chiusi al traffico. Certo, in casi come questo è molto più semplice chiudere le strade che renderle utilizzabili. Altrettanto certamente i disagi per i cittadini – prosegue De Giorgi -, in questo modo, aumentano a dismisura. La funzionalità della tangenziale sarebbe stata particolarmente importante per tutti gli automobilisti che provenienti da, o diretti verso sud, che sono stati costretti ad attraversare la città, nelle condizioni in cui è stata lasciata”.

E poi, i trasporti pubblici: “Fermati quando sarebbe stato necessario potenziarli. Nemmeno avessimo avuto due metri di neve”.  Ad avviso dell’associazione, “non si tratta solo dell'evidente incapacità di gestire un evento che era stato ampiamente annunciato e per il quale ci si sarebbe potuti preparare, almeno un po’. Un tale ‘disimpegno’ dei servizi pubblici del Comune e, per quanto riguarda le strade di sua competenza, anche dell'Anas, nel momento in cui sarebbe invece stato necessario più impegno, è naturalmente anche il risultato del lavoro non fatto o fatto male negli anni precedenti”, a suo avviso. “Lo testimonia il fatto che non si è attivato nulla di automatico in risposta all'evento, tranne, naturalmente la solerte chiusura delle strade”.

L’indice è puntato dunque sulla “visione che gli amministratori pubblici hanno dimostrato di avere del proprio ruolo, e di cosa significhi essere al servizio della comunità”. “Chi avrebbe dovuto agire e non l’ha fatto, o lo ha fatto in modo pessimo, deve ora renderne conto ai cittadini – tuona il commissario -, che pagano le tasse per avere servizi efficienti, non dimostrazioni di manifesta e grave incapacità di gestione della cosa pubblica”. “Che spieghino, il sindaco e gli assessori al Traffico e all'Ambiente, per quali motivi i servizi da loro diretti hanno fallito nella risposta a un'emergenza che a ben vedere non era certo la tempesta perfetta”. 

Non meno critico (e non potrebbe essere altrimenti) è il capogruppo del Pd al Comune di Lecce, Paolo Foresio. “L'amministrazione comunale è stata capace di farsi trovare impreparata”, dice, "di fronte a un evento ampiamente preannunciato". “Negli altri comuni salentini, i servizi sociali avevano preparato con grande anticipo il piano di emergenza per i cittadini senza fissa dimora, garantendo che nessuno restasse a dormire all'aperto, al freddo e senza cibo”, spiega. “A Lecce, invece, il giorno dell'Epifania, ho chiamato personalmente i vigili urbani per segnalare due diversi casi e mi è stato risposto che i servizi sociali non avevano lasciato detto e programmato nulla”. 

Secondo quanto ravvisa Foresio, “l'emergenza è stata affrontata solo da Caritas, Croce rossa e volontari, che hanno portato bevande calde e coperte”. “Il Comune avrebbe avuto modo e tempo di mettere a disposizione un immobile per l'accoglienza dei senzatetto, invece di lasciare alle associazioni, alle parrocchie e ai privati questa incombenza”. 

Anche l’esponente del Pd rimarca il dramma delle strade e forte è la critica per “i ritardi con cui è partita l'attività delle macchine spargisale. Il ponte di viale della Repubblica chiuso per ore causa ghiaccio ne è la prova più eclatante”. “Infine, il trasporto pubblico urbano, anziché essere potenziato – aggiunge, esattamente come l’associazione -, invitando la cittadinanza a preferire i bus alle macchine, è stato sospeso e mi sono arrivate tante segnalazioni di persone che non sapevano come raggiungere i parenti bisognosi di assistenza in ospedale o nelle proprie abitazioni”. 

“È lecito compiacersi della bellezza di Lecce sotto la neve, è facile ripetere fino allo sfinimento a tutti di non uscire di casa. Molto più difficile, invece – conclude -, è prevenire i possibili disagi e attrezzare la città in modo che possa affrontare e superare bene l'emergenza”.

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A proposito dei senzatetto, il presidente dell'associazione politica Lecce bene comune, Luca Ruberti, nella mattinata, aveva scritto proprio a sindaco e prefetto, chiedendo di favorire l'apertura di uno stabile pubblico o la requisizione di uno privato. Questo per assicurare un riparo adeguato ai non pochi senza fissa dimora e alle persone che si trovano in condizioni di estrema povertà. Una soluzione che potrebbe "scongiurare maggiori pericoli per l'incolumità per la durata dell'emergenza, atteso il già insopportabile numero di decessi registrato negli ultimi due anni tra i senzatetto del capoluogo”. 

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