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In foto: un'immagine della sede della questura di Lecce

In foto: un'immagine della sede della questura di Lecce

Degrado e crolli in questura: Uil ed Fsp allertano il capo della polizia Gabrielli

I sindacati hanno consegnato nelle sue mani un dossier sullo stato di abbandono della sede e lo hanno invitato a trascorre una giornata a Lecce per comprendere il disagio dei lavoratori

LECCE - Un dossier che documenta lo stato di degrado della questura di Lecce, con tanto di allegati fotografici: il plico è stato consegnato direttamente nelle mani del capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli, nella serata di ieri.

La Uil ha colto ha colto l’occasione del dibattito “Giustizia e sicurezza” organizzato da Cgil, nell’ambito della manifestazione “Le Giornate del Lavoro”, per sollevare il caso, o meglio, per rispolverare un annoso problema, interessando direttamente la massima carica della polizia.

Il segretario provinciale della Uil Polizia, Salvatore Annesi, ha consegnato tutta la documentazione che, oltre a dipingere lo stato di abbandono dei luoghi, rappresenta il disagio di chi ci lavora all’interno quotidianamente. E riassume l’intero iter amministrativo che è durato un decennio, ed era volto a risolvere la situazione, individuando una nuova struttura idonea ad accogliere il corpo di polizia del capoluogo.

In serata il capo della Polizia, a margine della sua visita a Lecce, ha incontrato anche il segretario regionale di FSP, Giuseppe Galati, che gli ha rappresentato la questione negli stessi termini.

Gabrieli si è dimostrato sensibile e attento al problema, e si è detto disposto a trascorre una giornata all’interno della sede di viale Otranto: 24 ore a tu per tu con i poliziotti leccesi, per vivere e comprende a fondo il disagio lamentato dalla Uil.  

“Trecento colleghi ci hanno dato la loro fiducia, affidandoci un ruolo molto delicato, quello di rappresentarle la gravissima difficoltà logistica e strutturale dello stabile della questura di Lecce che da anni rasenta la fatiscenza pregiudicando, tra l’altro, anche il decoro di cui necessità una importante istituzione qual è la polizia di Stato”, si legge nel dossier.

La denuncia di questa situazione risale al 2011, ricorda il sindacato di categoria della Uil, quando fu pubblicato l’avviso pubblico per la ricerca di un immobile da destinare alla sede della Questura.

“Nonostante gli annunci dell’imminente inizio dei lavori del nuovo immobile che avrebbe ospitato la Questura di Lecce – si legge ancora nel documento - i poliziotti leccesi hanno dovuto scontrarsi con la triste realtà ovvero che il tema nuova sede è stato solo uno spot propagandistico ad uso e consumo dei politici di turno, fu lo stesso ministero dell’Interno a certificare in una lettera che le risorse non c’erano e non ci sono”. 

Intanto, ricorda il sindacato, la situazione è persino peggiorata perché la Provincia di Lecce, che è l’ente proprietario dell’immobile, ha deciso di venderlo.

L’incuria ha presentato un conto salato: “Dapprima è crollato il controsoffitto del terzo piano dell’edificio, a poi si sono verificati altri due crolli, questa volta al secondo piano dell’immobile e solo per una pura casualità in entrambi i casi non ci sono stati feriti tra i colleghi o tra i visitatori degli uffici”.

“La nostra rabbia e quella di tutti i colleghi monta quotidianamente anche perché ci sentiamo oltraggiati dall’atteggiamento delle istituzioni – denuncia con forza la Uil -. Da pochi giorni si è conclusa, con un nulla di fatto, l’attività dell’ennesima Commissione nominata con l’intento di trovare una soluzione”.

Come mai, dopo oltre 10 anni, si è ancora al punto di partenza?  “Anni di commissioni, passaggi amministrativi, richieste di chiarimenti, carteggi, ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato: perché tutte queste lungaggini e complicazioni burocratiche? Non è questo ciò che meritano i poliziotti, ciò che merita chi tutte le mattine, i pomeriggi, le notti indossa un’uniforme e lascia la propria famiglia per rischiare la propria incolumità”.

Uil evidenzia, infine, un ultimo paradosso: nonostante sia stato certificato dallo stesso Viminale che gli immobili non sono più adeguati e funzionali alle attività istituzionali, d’altro canto il ministero dell’Interno spende ogni anno circa 460mila euro “per fare vivere nell’odierna affannosa condizione i propri dipendenti e questa somma si deve aggiungere un considerevole impiego di risorse umane destinate alla vigilanza di ben quattro immobili”.

Anche il sindacalista Galati ha chiesto al capo della Polizia di discutere la possibilità di realizzare una nuova struttura per la questura, senza tralasciare le problematiche legate alla sicurezza e dovute alla carenza di personale e di mezzi, in tutti gli uffici, ed all'età avanzata degli operatori.

L'incontro è risultato proficuo perché Gabrieli, come si diceva, si e' reso disponibile a trovare una soluzione: "Ci auguriamo che questa sia la volta buona, per una avere una nuova struttura, all'altezza della città di Lecce, unitamente  all'invio di nuovi operatori", ha concluso Galati.

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