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Ex Aspica, al via la rimozione dei rifiuti per ricucire la ferita ambientale

Per anni hanno regnato degrado e abbandono. Nel 2015 un incendio rischiò di provocare un disastro. I lavori del primo lotto sono iniziati oggi. Si dovrà poi verificare l'eventuale contaminazione dell'area

LECCE – Un capitolo buio della vita cittadina sta per essere chiuso. È quello riguardante lo stabilimento un tempo gestito dall’Aspica Recycling, società da anni ormai estinta. Un deposito colmo di rifiuti, parte dei quali, nel novembre del 2015, andò a fuoco. Quando le fiamme si fecero largo fra le ecoballe, Lecce fu invasa da una cortina di fumo. Si rischiò un vero e proprio disastro ambientale.

Una storia travagliata, quelle dell’impianto sito nella zona industriale, per il quale, nel tempo, sono state anche aperte e chiuse inchieste giudiziarie. A luglio la Regione ha stanziato ulteriori 2 milioni di euro per completare la bonifica e questa mattina, finalmente, sono inizate le operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati.

I lavori in questione riguardano il primo lotto. L’area, illustra una nota del Comune di Lecce, sarà liberata dalle ingenti quantità di rifiuti urbani. Si tratta soprattutto di imballaggi di varia natura, metalli, carta e cartone, contenuti nel capannone industriale. E saranno rimossi anche i residui dell’incendio del 2015.

“Sono molti anni che il sito ex Aspica si trova comprensibilmente sotto i riflettori dell’opinione pubblica per la sua pericolosità, oggi cominciano finalmente i lavori di risanamento di una delle più gravi ferite della città di Lecce dal punto di vista ambientale”, dichiara l’assessora all’Ambiente, Angela Valli.

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“Restituire alla comunità il sito dell’ex Aspica completamente bonificato è un obiettivo importante per l’amministrazione che si sta dedicando a rimuovere scempi ambientali che hanno segnato la storia recente della città di Lecce. Ringrazio la Regione Puglia - conclude - che ci sta consentendo, con ingenti risorse, la bonifica del sito e gli uffici del settore Ambiente che con il loro lavoro hanno prima consentito il reperimento delle risorse e oggi l’avvio dei lavori”.

I rifiuti in questiono sono catalogati come speciali non pericolosi e sono accatastati ormai da troppi anni un sito cadente e abbandonato. Le operazioni cominciate in mattinata sono relative alla prima fase di un intervento generale al termine del quale è stata prevista l’esecuzione di un’indagine preliminare ambientale. Servirà a escludere potenziali fenomeni di contaminazione dell’area.

I lavori, eseguiti dalla ditta Axa srl, sono stati finanziati dalla Regione Puglia, che ha assegnato al Comune di Lecce in due diverse tranche di finanziamento 1,7 milioni di euro per la bonifica del primo lotto e ulteriori 2 milioni per il secondo lotto.

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