Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica Leuca / Via Leuca

Lecce dipinta di blu. “Così il caos gratuito diventa a pagamento”

Braccio di ferro tra Comune di Lecce e residenti di via Leuca e viale Marche sull'estensione della sosta a pagamento. Il "comitato" calcola il costo di una "nuova Imu" per i cittadini. Incontro con sindaco e assessore rimandato

Un agente di polizia municipale mentre eleva una multa.

LECCE – Il primo atto del braccio di ferro tra Comune di Lecce e residenti di via Leuca e viale Marche è andato in scena oggi, in una saletta adibita all’incontro tra il sindaco Paolo Perrone, l’assessore alla Mobilità, Luca Pasqualini ed il sindacalista Giovanni Manzo. Motivo del contendere? L’allargamento dell’area adibita alla sosta a pagamento fino alle arterie comprese dentro i viali. Zone franche. In cui il traffico la fa da padrone, i parcheggi selvaggi e le auto in doppia fila sono la regola. Ma il pagamento del grattino, a detta del comitato “no strisce blu”, risolverebbe ben poco.

“Si passerebbe da una condizione di caos gratuito ad una di caos a pagamento”, spiega ironicamente il portavoce Manzo, arroccato sulle sue posizioni nettamente contrarie ad un’ulteriore pennellata di blu sul manto stradale. Il sindacalista parla per voce dei numerosi residenti e degli oltre 130 commercianti che hanno aderito al comitato.

E sebbene il sindaco abbia ribadito l’interesse degli esercizi commerciali nell’agevolare il turnover delle auto in sosta, per dare nuovo ossigeno agli affari, Manzo e i residenti respingono la proposta al mittente. Avanzando il dubbio che l’intera operazione sia utile solo “a rimpinguare le casse dell’amministrazione comunale”.

“Ho parlato direttamente con tutti i commercianti della zona, e salvo rare eccezioni, nessuno è favorevole al proliferare delle strisce blu”, incalza Manzo. Il sindaco ha dalla sua un piano d’impresa elaborato da Sgm, che non riesce a solleticare l’interesse dei residenti. “Ai cittadini non importa nulla delle ragioni economiche di una società, quando i costi del parcheggio vanno ad incidere direttamente, e pesantemente, sui bilanci di intere famiglie già vessate dalla crisi”.

I nuclei famigliari residenti hanno diritto, infatti, ad un solo pass per la sosta gratuita. L’abbonamento per il parcheggio di una seconda autovettura costa 30 euro al mese. Basta quindi moltiplicare il costo per i dodici mesi dell’anno, e si raggiunge “la soglia di una nuova tassa”. “Quasi una seconda Imu imposta ai cittadini”, replica Manzo.

La trattativa odierna si è avvitata sulle solite tematiche, con la proposta, avanzata dal sindaco di lasciare il 30percento di strisce bianche nelle aree interessate. L’ipotesi sarà valutata dagli interessati in un secondo incontro, da fissare per la prossima settimana. Ma il sindacalista non esclude l’ipotesi di far passare la questione al vaglio di un referendum popolare. Così da tagliare la testa al toro.

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