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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Piazzale Rudiae, il Covid blocca il cantiere. Forse si riprenderà il 24 gennaio

I lavori dovevano riprendere il 10. Polemica di Capoccia, coordinatore cittadino del Mrs. "Quartiere preso in ostaggio". Ma l'assessore De Matteis spiega: "Molti operai sono in quarantena o in malattia"

LECCE – I lavori avrebbero dovuto riprendere il 10 gennaio, quindi, poco dopo le festività. Ma al momento sono fermi. E il motivo è lo stesso che sta mettendo i freni al mondo intero: il virus Sars-Cov-2. Già, perché le ditte che se ne stanno occupando hanno una parte piuttosto nutrita di personale fermo fra chi è in quarantena e chi proprio in malattia.

Al centro di tutto, la nuova rotatoria in via di realizzazione nel piazzale Rudiae. A stigmatizzare il fatto che a due giorni dalla teorica ripresa, il cantiere sia ancora fermo, è stato Giancarlo Capoccia, coordinatore cittadino del Movimento regione Salento. “Oggi, 12 gennaio, dopo ben otto settimane, non solo i lavori non sono ripresi ma non si ha contezza certa di quando riprenderanno e soprattutto quando saranno terminati”. Una data per la possibile ripresa, in realtà, c’è, ed è stata comunicata dall’assessore alla Mobilità sostenibile Marco De Matteis nel pomeriggio (dopo la nota di Capoccia, ndr): il 24 gennaio.

La polemica: "Esercenti in ginocchio"

“Il 16 novembre scorso il Comune di Lecce, tramite la sua pagina Facebook, annunciava che a partire dal giorno dopo, per un periodo di circa due settimane, sarebbero cominciati i lavori di costruzione della rotatoria di piazzale Rudiae”, ha scritto il coordinatore del Mrs in un comunicato. “Per la durata dei lavori sono state apportate alcune misure contingenti sulla circolazione veicolare”, fra cui vari divieti di fermata e sensi unici.

Poi c’è stato lo stop in via temporanea, per le festività natalizie, annunciato il 23 dicembre. Si era detto che il 10 gennaio il cantiere sarebbe stato riaperto, ma così non è. “Non entriamo nel merito dell’utilità di questa rotatoria, questo lo faremo in un secondo momento a lavori terminati, ma nell’atteggiamento che il Comune di Lecce ha nei confronti dei cittadini e dei commercianti della zona”, ha accusato Capoccia, secondo il quale unanime sarebbe la voce degli esercenti della zona: “Dall’inizio dei lavori c’è stato un calo di vendite che supera il 40 per cento”. Il che accade in un momento già di suoi complicato, proprio a causa dell’economia messa in ginocchio dalla pandemia.

“Non è ammissibile che un quartiere venga bloccato per tantissime settimane, come non è ammissibile che queste categorie di lavoratori debbano subire perdite economiche che vanno ad aggiungersi ai tanti mancati guadagni di due anni di crisi pandemica”, ha concluso Capoccia, auspicando una ripresa immediata dei lavori.

Probabilmente si ricomincia il 24

Così, però, potrebbe non essere. Se almeno una parte degli operai non dovesse rientrare a stretto giro, la ripresa potrebbe rischiare di slittare anche di un’altra decina di giorni, forse qualcosa in più. E a spiegarlo è stato proprio De Matteis: “Questa mattina abbiamo ricevuto comunicazione da parte della ditta appaltatrice delle difficoltà temporanee ad assicurare la riapertura del cantiere a causa della positività o dello stato di quarantena della gran parte dei lavoratori da loro impiegati”.

“Si tratta di un imprevisto legato al momento pandemico che di fatto non consentirà, secondo le stime della ditta, di poter riprendere i lavori prima del 24 gennaio, salvo che non ritorni disponibile anche solo una parte dei dipendenti che consenta di tornare a operare, seppure in forma ridotta. Siamo ovviamente dispiaciuti – ha aggiunto –, auguriamo a tutti gli operai di poter tornare presto in salute e al lavoro. In ogni caso – ha tenuto a precisare – il transito delle automobili da piazzale Rudiae è assicurato, dunque l’area di cantiere non blocca la circolazione, come peraltro è stato per tutto il periodo natalizio”.

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