Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Incognita Governo, Raffaele Fitto: "Intanto Vendola ci dica cosa vuol fare"

Strette di mano e soddisfazione generale per l'esito delle elezioni politiche del Pdl salentino (e pugliese) all'hotel Tiziano di Lecce. Un matinée delle grandi occasioni con gli eletti nella provincia di Lecce e in Puglia

LECCE – Applausi, baci, strette di mano e soddisfazione generale per l’esito delle elezioni politiche del Pdl salentino (e pugliese) all’hotel Tiziano di Lecce. Un matinée delle grandi occasioni con gli eletti nella provincia di Lecce e in Puglia, in testa l’ex ministro Raffaele Fitto e a seguire i consiglieri regionali Rocco Palese e Roberto Marti, poi Matilde Macchitella, Cosimo Frasca, Sonia Mariano, Donato Fanciullo, Ezio Conte, Antonio Pepe, insieme per fare il punto sul dopo elezioni davanti alla platea del Popolo della libertà salentino, accorso numeroso all’appuntamento e che ha riempito una delle sale conferenze dell’hotel cittadino.  Festeggiamenti a parte, inevitabili i sorrisi agro-dolci, che racchiudono l’incertezza dell’esito elettorale. La difficoltà di formare un governo, lo tsunami Grillo, lo spauracchio di nuovo voto dietro l’angolo, la crisi economica, vie d’uscita incerte. C’è poco da festeggiare, verrebbe da dire. Tant'è.

02-20-7 E allora Raffaele Fitto prova a fare il punto sulla situazione: “La nostra posizione è chiara – ha esordito di fronte ai microfoni – perché siamo per la governabilità: riteniamo che in questo momento il nostro Pese debba avere un governo e su due punti di riferimento chiari”. Spiega: “Uno è quello legato all’economia, con il Paese che vive una situazione drammatica, l’altro è per una riforma della politica e delle sue istituzioni. Se ci sono le condizioni per farlo noi ci siamo, se qualcuno invece continua in dialoghi sinceramente improbabili come quello tra il Pd e Grillo, a questo punto l’unica alternativa è tornare al voto e noi siamo pronti”. Chiaro il concetto.  

Rimborsi elettorali, tra i temi caldi del momento. L’ex ministro taglia corto, e afferma: “Innanzitutto vorrei ricordare che al momento i rimborsi elettorali, su nostra iniziativa e nei mesi precedenti alla chiusura della legislatura, sono stati ridotti alla metà. Quando parlo dei costi della politica mi riferisco al fatto che i rimborsi elettorali, il dimezzamento dei parlamentari, e una riduzione complessiva dei costi delle istituzioni, sono per quanto ci riguarda un punto centrale, e Berlusconi lo ha ribadito in campagna elettorale e noi lo abbiamo inserito tra i punti prioritari nel nostro programma”. 

a 003-6Inevitabile, poi, il ritorno di Fitto su un argomento che sembra il proseguo di una campagna elettorale senza fine: la posizione del presidente di Sel della Regione Puglia Nichi Vendola: “Durante la campagna elettorale ho ascoltato e letto dichiarazioni abbastanza ironiche rispetto al fatto che in provincia di Lecce sarebbe stato eletto solo il sottoscritto e gli altri (Pd, ndr), anziché preoccuparsi di chi veniva eletto nel Pdl si fossero preoccupati più delle vicende interne al loro partito, forse oggi si troverebbero con numeri diversi".

"Penso invece sia importante in questi giorni aprire in modo molto chiaro la partita della Regione: non è accettabile – ha detto Fitto - quello che sta accadendo: Vendola non può ritrovarsi a scegliere tra la segreteria di Sel e un accordo col Pd, anche se su questo punto può fare quello che vuole, ma oggi è presidente della Regione e deve dire quanto prima cosa intende fare. Non può utilizzare le istituzioni a proprio piacimento - ha aggiunto - ma deve indicare molto chiaramente quelle che sono le sue intezioni, essendo già per lui evidente la prospettiva: se farà il parlamentare deve dimettersi da presidente della Regione, e lo deve fare subito - ha ribadito - se non farà il parlamentare dovrà rimane in Regione, ma lo dica subito. E dico questo perché è importante aprire un dibattito: mi chiedo, sindacati, parti sociali, organizzazioni di categoria, sistema produttivo pugliese, cosa pensano di una paralisi di fronte alla quale rischiamo di trovarci per lunghi mesi e questo per i comodi del presidente Vendola. Deciderà cosa fare entro 70, 80 giorni, giocando sulle date e sulle incompatibilità? Questa è irresponsabilità pura, quindi noi chiediamo con chiarezza che su questo ci sia una posizione netta, per cui da domani alzeremo il tiro ancora di più, perché non è un tema che possiamo lasciare correre facendo finta di nulla”. 

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