Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Scuole al gelo. Scorrano lancia interrogazione: "La Provincia è in netto ritardo"

Termosifoni ancora spenti in molti istituti superiori. Il consigliere Scorrano interroga Gabellone sui ritardi nella programmazione, per l'ente la situazione si sta risolvendo

LECCE – Un’ondata di gelo attraversa il Salento e gli studenti si trovano a battere i denti. Nelle classi di molti istituti superiori i termosifoni sono ancora, incredibilmente, spenti ed i ragazzi, per resistere sui banchi cinque ore, sono costretti ad indossare i piumini. Corredati di sciarpa e guanti e, nei casi più estremi, persino di plaid portati direttamente da casa.

Una situazione insostenibile che fa salire sul banco degli imputati la Provincia di Lecce, “rea” di non aver ancora provveduto a riscaldare gli istituti superiori. Intanto, a causa delle rigide temperature che hanno reso particolarmente complicata la giornata di ieri, 30 novembre, le proteste dei ragazzi si sono estese a macchia d’olio lungo tutto il Salento: da Campi Salentina a Copertino, fino a Gallipoli e Casarano, i primi a lamentarsi sono stati proprio i genitori ed i presidi delle scuole. 

Il malcontento è giunto rapidamente alle orecchie degli amministratori provinciali che hanno ricevuto telefonate e segnalazioni nel corso di tutta la mattinata. “Ho ricevuto da presidi, studenti e genitori di ragazzi frequentanti gli istituti scolastici superiori di proprietà della Provincia di Lecce segnalazioni sul mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento nonostante sia passato il termine previsto dalla legge del 15 novembre – spiega il consigliere provinciale Danilo Scorrano -. È inconcepibile il ritardo con cui l’ente ha indetto il bando e conseguentemente affidato i lavori di controllo e avviamento degli impianti”.

Il rappresentante di Sel a Palazzo dei Celestini ha quindi protocollato un’interrogazione urgente all’indirizzo del presidente Antonio Gabellone e del responsabile della rete scolastica, Stefano Zampino, per sollecitare una rapida soluzione del problema.

“La Provincia ha provveduto solo il 15 ottobre a indire il bando per l’affidamento del servizio – si legge - , pertanto da ieri è stato possibile incaricare le ditte vincitrici a provvedere al controllo ed alla rimessa in funzione degli impianti di riscaldamento”. È utile ricordare che l’ente gestisce 108 istituti scolastici e che le ditte che gestiscono i servizi sono 5: ognuna di esse su dovrà attivare per controllare più di venti impianti, dunque.

“A causa del ritardo alcuni istituti rimarranno al freddo nelle prossime settimane – denuncia il consigliere – ed è chiaro che la mancanza di programmazione per questa competenza specifica, rimasta in capo alla Provincia, continua a creare disagi alla popolazione studentesca”. Scorrano chiede di conoscere le motivazioni di tale ritardo, considerato che si tratta di un’attività di routine, e prosegue: “Il presidente Gabellone in passato ha voluto avocare a se le funzioni che la legge affida alla Regione, dichiarando di poterne sostenere gli oneri, come nel caso della gestione dei contenitori culturali. Meglio sarebbe stato se si fosse concentrato sulle sue reali competenze, evitando disservizi che mettono in discussione un dignitoso diritto allo studio dei ragazzi”.

Da Palazzo dei Celestini, intanto, buttano acqua sul fuoco, ridimensionando l’allarme: nel giro di poco tempo (assicurano) la temperatura all’interno della classi torneranno a livelli accettabili. I tecnici sono a lavoro e quest’anno l’emergenza gasolio per gli impianti non sembra destinata a ripetersi.

"La Provincia di Lecce sta investendo 2 milioni di euro sulle scuole, per i riscaldamenti e la sicurezza - replica il presidente Gabellone -. Andrà a regime nei prossimi giorni la procedura per l’accensione degli impianti. Nonostante le criticità finanziarie dell’ente provincia e gli accresciuti tagli governativi, il servizio edilizia ha aggiudicato i servizi manutentivi finalizzati all’esercizio degli impianti nei 108 immobili di competenza".

"In ragione del numero consistente di edifici scolastici destinati all’istruzione di II grado potrà determinarsi qualche disallineamento che sarà compensato nell’arco di una, o due giornate - fanno ancora sapere da Palazzo dei Celestini -. La carenza delle risorse disponibili, induce purtroppo ad operare in base a criteri di priorità, ma, almeno per quest’anno scolastico, alcuni servizi minimi saranno assicurati".

In quest’ottica, l’ente ha attivato anche le procedure per la manutenzione e la sostituzione degli estintori nei vari plessi, per un importo di circa 200 mila euro e, in assenza degli stanziamenti ministeriali, ha programmato il reinvestimento di risorse per interventi di primo adeguamento antincendio e strutturali per 1,6 milioni, dando corso ad iniziative finalizzate a programmare nei prossimi mesi, il conseguimento della Certificazione antincendio in molti immobili scolastici.

Tra gli immobili scolastici che hanno segnalato situazioni particolarmente critiche, è stato programmato anche un intervento di manutenzione presso l’Itc Bachelet di Copertino. E’ in corso di programmazione anche l’attività manutentiva riferita agli impianti idrici ed antincendio ed agli impianti elevatori e di ascensore.

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