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Gabellone batte cassa: crediti dalla Regione Puglia per 13 milioni di euro

Inoltrata la diffida a via Capruzzi. E' probabilmente uno degli ultimi atti ufficiali da presidente della Provincia in carica. I soldi sono per le spese relative agli anni 2015 e 2017. A monte, il flop della Riforma Del Rio

Il presidente Antonio Gabellone.

LECCE – Antonio Gabellone batte cassa. Ormai prossimo al commiato da Palazzo dei Celestini (l’ultimo consiglio provinciale da lui presieduto s’è svolto il 2 ottobre), non rinuncia a quello che sarà, probabilmente, uno degli ultimi atti formali a sua firma: richiedere alla Regione Puglia 13 milioni di euro. A tanto ammonta il credito vantato.

Gabellone, anche nelle vesti di presidente dell’Upi (Unione province d’Italia) di Puglia, ha già portato avanti diverse istanze per vedere riconosciuti i rimborsi riguardanti le spese per lo svolgimento delle funzioni non fondamentali. E in questi giorni, ha ulteriormente diffidato la Regione a trasferire alla Provincia di Lecce le somme per le spese relative agli anni 2015 e 2017 (e in particolare, grava la richiesta per il 2015).

A sostenere l’iniziativa, l’avvocato Pietro Quinto, che già aveva assistito la Provincia nelle aule giudiziarie, incassando una recente pronuncia del Consiglio di Stato, secondo cui è necessario che si trovino intese interistituzionali per modalità e tempi per il trasferimento delle risorse.

La questione giuridica è alimentata da un panorama legislativo confuso. Questo, spiega l’avvocato Quinto, per la mancata attuazione della Riforma Del Rio. Di riflesso, le difficoltà nelle scuole, nei trasporti e nella viabilità. Anche perché le Province sono state chiamate, da un lato, a continuare a svolgere alcune funzioni non più loro, ma, dall’altro, private dei trasferimenti statali.

Non che la Regione se la passi meglio. Le difficoltà a fare fronte alle richieste delle Province deriva a sua volta dalla ristrettezza delle risorse e dalla confusione normativa.

Lo scorso anno era stato sempre Gabellone, nelle vesti di presidente dell’Upi di Puglia, a definire un’intesa con la Regione per le spese relative al 2016. Un’intesa che faceva rinvio a un successivo incontro per risolvere lo stesso problema per l’anno 2015 e per il 2017. Ma quel nuovo incontro, malgrado le richieste di Gabellone, non si è mai svolto. Da qui la diffida inoltrata per la convocazione di un tavolo utile a definire modalità ed esatti importi dei rimborsi dovuti.

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