I gatti del cimitero in aumento, l'Enpa invia un esposto al Comune: "Attivarsi"

Le risorse dell'ente sono in esaurimento. Bisogna provvedere alla sterilizzazione e al cibo della colonia felina del camposanto, che sarebbe in costante crescita. Agli ultimi censimenti, 45 cuccioli. La popolazione attuale è di 250 esemplari. L'eposto inviato a sindaco e assessore al randagismo

LECCE – I gatti del cimitero di Lecce sono a rischio. Una colonia composta di circa 250 esemplari, fino a oggi è stata curata da qualche volontario e dell’Enpa. Intanto, però, gli amici felini che popolano la grande area verde del camposanto, un po’ i loro agili e silenziosi custodi che qui trovano pace senza rischiare di finire sotto un’auto, sono in aumento.

Agli ultimi censimenti, per dirne una, risulterebbero 45 cuccioli. E le donazioni non bastano mai. Le risorse della delegazione leccese, presieduta da Antonio Menduni, vanno verso l’esaurimento e quindi i gatti corrono seri rischi. 

Per far valere i loro interessi, dunque, l’Enpa ha deciso di inviare un esposto, tramite l’avvocato Romeo Russo, direttamente al sindaco Paolo Perrone e all’assessore Andrea Guido, che fra le deleghe ha quella al randagismo. Bisogna provvedere al sostentamento degli animali, ma anche e soprattutto alle sterilizzazioni. E i Comuni, avvisano legale ed Enpa, sono ritenuti responsabili della salute degli amici a quattro zampe. 

Alla fine del mese probabilmente l’associazione non potrà più fornire cibo. E’ proprio un problema di natura demografica, come anticipato: l’incremento della popolazione supererebbe le capacità dell’Enpa. E i problemi che ne potrebbero derivare sono ovvi: malattie e morte. Eventi per i quali potrebbero ravvisarsi specifiche omissioni. 

Leggi nazionali e regionali sanciscono il divieto di maltrattamento dei gatti randagi, regolano la sterilizzazione per opera dell’autorità sanitaria, con l’obbligo del ritorno in libertà, e stabiliscono che enti zoofili o gruppi di cittadini, in accordo con le Asl, possano avere in gestione le colonie.

Di fatto, viene sancito un diritto al territorio, per i felini, ma si stabilisce anche che la responsabilità e gli oneri dell’applicazione della legge e, quindi, tutto ciò che concerne la loro salvaguardia, sia demandata ai Comuni. L’esposto è stato inviato lunedì. L’Enpa chiede al Comune di Lecce di fare la sua parte, e al più presto. Con ogni azione per tutelare i gatti. Prima che il cimitero diventi davvero la loro tomba. 

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