Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Impianti termici: nuove regole, niente più ispezioni. Verifiche solo per criticità

Novità con il Dpr 74/2013: per tutti i sistemi a metano e Gpl, di potenza compresa tra i 10 e i 100 kw, così come quelli di raffrescamento tra i 12 e i 100 kw, non è più necessario l'intervento dell'ente pubblico. Sono sufficienti i rapporti redatti dal manutentore

@TM News/Infophoto

LECCE – Impianti termici, cambiano i regolamenti e quindi gli obblighi delle amministrazioni sul loro controllo. Prima dell’estate la discussione si era fatta – è il caso di dire – infuocata. Erano fioccati i verbali e con essi le proteste dei cittadini che avevano scoperto, loro malgrado, anomalie mai contemplate prima. Il Comune  aveva risposto annullando gli accertamenti.

Adesso, cambia proprio la prospettiva. “Non saranno più necessari i controlli e le ispezioni per la verifica del corretto funzionamento degli impianti termici rispetto all’efficienza e al contenimento dei consumi”, afferma, infatti, l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guido.

L’entrata in vigore del Dpr  74/2013 introduce infatti novità: per tutti i sistemi a metano e Gpl, di potenza compresa tra i 10 e i 100 kw, così come quelli di raffrescamento tra i 12 e i 100 kw, non è più necessario l’intervento dell’ente pubblico. Sono sufficienti i rapporti redatti dal manutentore.

Vit, la cooperativa appaltatrice del servizio di verifica, non potrà più quindi svolgere ispezioni a priori. Il decreto  stabilisce, per gli impianti termici sotto i 100 kw, l’obbligo, in carico al tecnico che effettua la verifica, di compilare il rapporto di controllo di efficienza energetica. Questo verrà poi inviato all’autorità competente per via informatica.

Le verifiche scatteranno solo nei confronti degli impianti sprovvisti del rapporto di controllo o per quelli per cui siano emerse criticità. “Sarà il rapporto redatto dal manutentore a certificare il funzionamento dell’impianto al di sotto dei 100 kw. Solo quello”, ha precisato l’assessore Andrea Guido. “Essendo, infatti, la maggior parte degli impianti presenti nelle abitazioni dei leccesi di potenza compresa tra i 10 e i 100 kw per la climatizzazione invernale e tra i 12 e 100 per la climatizzazione estiva, il controllo di efficienza energetica inviato dal manutentore varrà a tutti gli effetti come vera e propria ispezione”.

“Terminati una volta per tutte, quindi, anche i controlli relativi ai sistemi di termoregolazione interna degli impianti nell’ambito delle verifiche gestite dalla società cooperativa Vit di Maglie”.

C’è però anche un altro obiettivo, la tutela del posto di lavoro dei proprio dei ventisette dipendenti della Vit. “Proporrò ai rappresentati della ditta di cominciare a pensare ad un’eventuale riorganizzazione del servizio – dice l’assessore -; assieme al mio staff, di qui a breve, predisporrò inoltre una nuova campagna informativa destinata ai cittadini per rimarcare l’importanza dell’efficienza e del soddisfacimento dei requisiti di legge per tutti gli impianti ai fini del risparmio energetico”.

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