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Xylella, oltre 200mila piante da analizzare e lotta al vettore "sputacchina"

Approvato il piano regionale per il 2021. Interventi con l'Arif, analisi in laboratorio e guerra all'insetto che veicola il batterio killer

LECCE – A partire dal prossimo mese di maggio e fino a ottobre saranno passati al setaccio 240 chilometri quadrati di territorio pugliese e analizzate al laboratorio oltre 200mila piante per diagnosticare l’eventuale presenza della Xylella e impedirne la proliferazione. È uno dei provvedimenti in seno al piano elaborato per far fronte al batterio killer in questo 2021. Il via libera è giunto dalla Giunta regionale.   

“Il piano è un documento programmatico che descrive il complesso delle attività che la Regione Puglia metterà in campo nel 2021 per contenere l’avanzata del batterio”, - commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia. “La proposta del Servizio fitosanitario regionale è stata elaborata con il valido supporto del Comitato tecnico scientifico, che ho chiamato in supporto dell’assessorato, e si è avvalsa della proficua discussione e condivisione con i principali attori territoriali, in particolare, con enti locali, associazioni agricole ed ambientaliste”.

“Volendo sintetizzare il nostro impegno – prosegue l’assessore regionale -, possiamo dire che quest’anno l’azione di sorveglianza del territorio regionale sarà ulteriormente rafforzata nel tentativo di anticipare il più possibile i movimenti della batteriosi e ostacolare la risalita dell’organismo nocivo verso i territori ancora indenni”. 

Per frenare l’avanzata della Xylella, l’amministrazione regionale ha assunto l’impegno di rafforzare la vigilanza della fascia di territorio posto a cuscinetto tra la zona infetta e quella indenne. Con il supporto dell’agenzia regionale Arif, dunque, come detto, da maggio a ottobre sarà setacciato il territorio per le dovute analisi. E non solo. Oltre all’eliminazione immediata dell’inoculo batterico, anche quest’anno sarà dedicata massima attenzione alla lotta contro la 'sputacchina', il piccolo insetto responsabile del trasferimento del batterio da pianta a pianta.

L’esperienza di questi anni, in linea con gli elementi di prova scientifici più recenti – illustrano dalla Regione, ha dimostrato che il controllo dei vettori è fondamentale per prevenire l’ulteriore diffusione di Xylella. Per tale motivo, il piano di azione 2021 prescrive l’applicazione di adeguati trattamenti fitosanitari contro la sputacchina in tutti i suoi stadi. Tali trattamenti comprendono in primis le azioni meccaniche contro gli stadi giovanili prevedendo solo in ultima analisi e in una porzione ridotta del territorio trattamenti insetticidi da effettuare anche con prodotti fitosanitari adatti all’agricoltura biologica. 

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“È utile ribadire – sottolinea l’assessore Pentassuglia – l’assoluto rigore cui siamo chiamati nella lotta all’insetto vettore. In particolare, è assolutamente necessario attuare le operazioni di lavorazioni del terreno in modo da ridurre la popolazione della sputacchina quando questa è nella sua fase giovanile e non è ancora in grado di volare. Per questo motivo, dal 10 aprile e fino a 10 maggio prossimi, è obbligatorio eseguire le lavorazioni dei terreni, quali arature, fresature, erpicature o trinciatura delle erbe su tutte le superfici agricole non coltivate, sulle aree a verde pubblico, lungo i bordi delle strade e lungo i canali”. 

“È evidente - conclude l’assessore – quanto sia fondamentale la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, Regione, Comuni, mondo della ricerca e naturalmente di tutto il settore agricolo regionale e dei cittadini, perché si adottino non solo misure ma anche comportamenti necessari per arginare e isolare quanto più possibile l’avanzata del batterio a tutela del nostro paesaggio e della nostra economia”. 

Il Piano anti Xylella 2021, inoltre, prevede anche la messa in atto di una serie di attività legate alla comunicazione e informazione con le quali il Servizio fitosanitario regionale, in collaborazione con l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (Arif), intende sensibilizzare il pubblico e gli operatori “in merito alla minaccia costituita dall’organismo specificato, nonché in merito alle misure adottate per impedirne l’introduzione e la diffusione nell’Unione”. Sono previsti infatti anche incontri informativi con istituzioni, comuni, associazioni professionali, imprese, operatori e cittadini, per sensibilizzare sull’importanza di condurre una rigorosa lotta all’insetto vettore di Xylella fastidiosa per prevenire la diffusione del batterio sul territorio regionale. 

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