Rientri: fuoco incrociato su Emiliano e molti dubbi delle agenzie di viaggio

In vigore il provvedimento sull'obbligo di isolamento per chi torna da Grecia, Malta, Spagna. I negativi possono uscire se non hanno avuto contatti con positivi. E parte lo è scontro con tour operator, Fitto e M5S

BARI - Grecia, Malta, Spagna sono ad horas i Paesi con alta circolazione virale in questo momento. Per questa ragione, dopo l’annuncio di ieri sera, da oggi è in vigore l'ordinanza che dispone l'obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni per chi rientra in Puglia nella propria abitazione. Una decisione che per quanto motivata ha già determinato una ridda di proteste e frizioni soprattutto da parte dei tour operator e dell’associazione delle agenzie di viaggi, ma che ha visto alimentare anche la polemica politica in tema di campagna elettorale.

Tempi e modalità, ma anche le incongruenze rilevate nel testo dell’ordinanza sono i punti salienti evidenziati dall’Aidit Puglia, l’Associazione italiana distribuzione turistica, il sodalizi associativo  delle agenzia di viaggi del sistema Federturismo di Confindustria. In merito proprio all’ordinanza sui rientri in Puglia, i vertici regionali di Aidit, pur capendo “la ratio con cui si è giunti a tale ordinanza”, vista la ripresa della circolazione virale nei cittadini di rientro da Spagna, Grecia e Malta, ha definito lo stesso provvedimento “abbastanza rischioso per la tenuta dei sistemi agenziali-  tour operator, dei trasporti e, non in ultimo, sanitario, vista la territorialità di tale provvedimento” che l’associazione ritiene non renda immune la regione.   

I dubbi di agenzie viaggi e tour operator

“Ci preme sottolineare alcuni aspetti di tale ordinanza, che evidentemente avrà ripercussioni sul già misero operato delle centinaia di agenzie di viaggi e tour operator che, nel pieno della stagione estiva, saranno soggette per l’ ennesima volta a dover mettere mano al proprio tempo, alla propria professionalità ed al proprio portafoglio, per cercare di riproteggere o annullare i viaggi dei propri clienti verso le mete indicate” evidenzia Giuseppe Abbatepaolo, coordinatore regionale di Aidit Puglia, “chiediamo per tanto la modifica del provvedimento, in linea con quanto emesso da altre Regioni, obbligando, almeno in questa prima fase di gestione dell’emergenza, al tampone o ad esami sierologici i clienti che rientrano da tali destinazioni, limitando i tempi di quarantena obbligatoria, sino all’esito del tampone stesso”.

Il provvedimento, esteso esclusivamente ai cittadini pugliesi, viene  infatti considerato “abbastanza improvvido” da parte dell’associazione visto che, specie verso la Grecia, i porti pugliesi sono la sponda per le partenze di clienti da altre regioni, che spesso prolungano il proprio soggiorno sul territorio pugliese.

“Non è poi chiaro” incalza Abbatepaolo, “come verranno gestiti i flussi turistici in senso opposto, ossia dalle tre nazioni verso la Puglia, aspetti che potrebbero rendere vane, di fatto, le prescrizioni verso i cittadini pugliesi. Chiediamo pertanto di uniformare tale norma in conferenza Stato Regioni e a livello di decreto governativo”. E le rimostranze, estese a livello governativo centrale, riguardano anche i nodi da sciogliere sulle procedure di disdette e ed eventuali rimborsi. Tra gli appelli di Aidit anche quello per interventi nei confronti dei vettori e fornitori di servizi, affinchè vengano applicate delle condizioni che possano garantire eventuali cancellazioni senza penali verso il cliente, in deroga ai contratti di fruizione dei servizi e pacchetti turistici.

Emiliano: “Ordinanza e tamponi necessari”  

“Negli ultimi quattro giorni abbiamo registrato 13 nuovi casi positivi al Covid dalla Grecia, 24 casi da Malta e 4 dalla Spagna, tutti cittadini pugliesi di ritorno dalle vacanze” spiega anche oggi il presidente della Regione, Michele Emiliano, “per questa ragione ho dovuto emanare ieri sera una ordinanza che dispone l’isolamento di 14 giorni per chi rientra nella propria abitazione da Grecia, Malta e Spagna, paesi che si aggiungono al lungo elenco di stati esteri per i quali la legge nazionale già prevede la quarantena”.

In merito alle perplessità palesate dai viaggiatori e tour operator, il governatore pugliese ha precisato che chi rientra da Grecia, Malta e Spagna “sarà contattato dai dipartimenti di prevenzione delle Asl per eseguire il tampone: in caso di esito negativo del test, si potrà essere riammessi subito in comunità, anche prima del decorso dei 14 giorni. Chi invece è entrato in contatto stretto con un caso Covid deve osservare l’isolamento fiduciario per tutti i 14 giorni anche in caso di esito del tampone negativo”.

In queste ora tiene banco anche la questione delle discoteche, tema nazionale e non solo regionale. “Sono state autorizzate in tutte le regioni italiane quelle all’aperto perché i dati epidemiologici lo consentivano ed inoltre sono state fissate regole severe” spiega Emiliano, “le fotografie con assembramenti destano allarme ed è il tema che stiamo affrontando con tutti i presidenti in questo momento nella Conferenza delle Regioni insieme al Governo. Io per primo voglio introdurre ulteriori misure di prevenzione. Perché è vero che sino ad oggi in Puglia non c’è nemmeno un caso Covid legato alle discoteche, ma adesso il virus sta riprendendo a circolare specialmente tra i giovani rientrati dalle vacanze all’estero e quindi dobbiamo prevedere ogni scenario”.

Fitto: “Basta pagliacciate, tamponi per tutti”

Non manca la presa di posizione anche del candidato presidente del Centrodestra, Raffaele Fitto, fitto sulla questione. “Incredibilmente ieri sera, 11 agosto, alle 20.22 viene annunciata dal presidente della Regione su facebook un’ordinanza che prevede la quarantena per tutti coloro che rientrano da Grecia, Malta e Spagna che però entra in vigore oggi, quasi per dare il tempo a qualche fedelissimo di tornare subito ed evitare controlli e quarantena. Incredibile” attacca Fitto.

“Dopo quasi 24 ore di vero caos, con pugliesi in vacanza che sono andanti in tilt al pensiero di tornare a casa e doverci stare dentro per due settimane e altri in procinto di partire che hanno assaltato le agenzie viaggi per disdire” incalza il candidato del centrodestra, “ecco che ne viene annunciata un’altra di ordinanza, dove pare che basterà fare un tampone entro 48 ore dall’arrivo. Si tratta di una toppa chiaramente peggiore dell’ordinanza. E se la persona al rientro è positiva e fa il tampone alla quarantottesima ora, nel frattempo quanti altri avrà infettato? Intanto” conclude Fitto, “si attivino tutte le Asl, visto che finora solo alla Asl di Bari era possibile fare il tampone, mentre per le altre province bastava la segnalazione al medico curante”.

M5S: “Rientri e quarantene, poche idee e confuse”

“Poche idee e ben confuse. Sembra essere questa la ratio che muove le ordinanze di Michele Emiliano. Concordiamo sulla necessità di prendere tutti i provvedimenti necessari dopo gli ultimi giorni che hanno visto un’impennata di casi positivi al Covid, ma ci chiediamo perchè debbano osservare la quarantena obbligatoria solo i pugliesi che rientrano da Spagna, Grecia e Malta, mentre chi viene da quei Paesi per una vacanza in Puglia debba solo auto segnalarsi” l’affondo dei consiglieri regionali del M5S. Che mettono in risalto anche un altro aspetto.

“Nel frattempo, il capo del dipartimento Salute, Vito Montanaro rilascia interviste per spiegare l’ordinanza, in cui parla di tampone volontario per i pugliesi che di autosegnalano dopo il rientro da Grecia, Spagna e Malta e nessun obbligo di isolamento in caso di risultato negativo. Spiegazione poi data anche da Emiliano” evidenziano i penta stellati, “in tutta questa confusione sarebbe bastato aspettare le nuove misure allo studio del Governo, che ha proposto alla Regioni di svolgere test a chi rientra da Grecia, Croazia, Spagna e Malta, invece di emanare l’ennesima ordinanza alle 21 solo per avere un titolo sul giornale”. Non è mancata anche la stoccata nei confronti dell’epidemiologo Perluigi Lopalco che non avrebbe speso parole chiarificatrici “sui provvedimenti presi né sugli aumenti dei casi negli ultimi giorni”.

Aggiornamento ore 20: termini dell’isolamento   

Con riferimento agli adempimenti conseguenti all’ordinanza del presidente Michele Emiliano di ieri, relativa alle misure urgenti per la gestione dell’emergenza  epidemiologica da Covid 19, il Dipartimento promozione della salute della Regione Puglia ha emesso una disposizione attuativa recante il protocollo operativo dei dipartimenti di prevenzione con riferimento all’attività di sorveglianza sanitaria prevista dalla stessa ordinanza.

I dipartimenti di prevenzione assicurano la registrazione nel sistema informativo regionale dei provvedimenti di prescrizione della permanenza domiciliare (quarantena) a carico dei soggetti provenienti dalla Spagna, da Malta e dalla Grecia.

Per i soggetti sottoposti a quarantena fiduciaria, della durata massima di 14 giorni,  i dipartimenti di prevenzione,  nell’ambito dei  loro poteri di sorveglianza sanitaria, dispongono l’esecuzione del test tampone non prima di 72 ore dal rientro in Puglia. Dove i medesimi soggetti non presentino  sintomatologia Covid 19 e conseguano l’esito negativo del test tampone,  purchè non siano  casi di “contatti stretti” o “confermati”, possono interrompere l’isolamento fiduciario su disposizione dei dipartimenti di prevenzione.

Per queste  attività, le Asl utilizzeranno gli operatori delle Usca che assicureranno adeguato supporto operativo per la registrazione.

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