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Provincia, il Pd: “Ecco l’alto livello della tassazione imposta ai cittadini”

Sul risanamento delle casse provinciali, i consiglieri all'opposizione a Palazzo dei Celestini criticano il presidente Gabellone e l'assessore al Bilancio Macculli di propinare ai cittadini numeri a Lotto. La realtà, secondo il Pd, sarebbe tutt'altra

LECCE – Mentre il governo regionale siciliano, unico in Italia, passa dalle parole ai fatti e si muove concretamente verso l’abolizione delle province, considerate spreco di denaro pubblico e buone solo per una vecchia e obsoleta politica delle poltrone, a Palazzo dei Celestini maggioranza (Pdl) e opposizione (Pd) si beccano all’occasione. In una lunga nota, per esempio, i consiglieri del centro sinistra, Cosimo Durante , Alfonso Rampino, Gabriele Caputo, Roberto Schiavone e Salvatore Piconese, firmano una denuncia politica contro lo sbandierato risanamento di bilancio. Che secondo il Pd, giustifica invece “l’alto livello della tassazione imposta ai cittadini”. E, con tutta probablità, non tarderà la replica dell'esecutivo provinciale leccese di centro destra. Andiamo avanti.

“Sono ormai quatto anni che il  duo Gabellone-Macculi – si legge - propina a tutti noi una sfilza di numeri, neanche fossimo all’estrazione del lotto, che mascherano chiaramente l’incapacità dell’attuale Amministrazione provinciale di presentare  un modello di crescita per il Salento. Oggi, dati contabili alla mano, tutti i salentini possono comprendere il raggiro operato ai loro danni in occasione dell’aumento al massimo livello della RCauto”. 

La spiegazione secondo il centro sinistra. “Tale balzello fu giustificato con la necessità di colmare l’insussistenza di residui attivi pari a 7 milioni di euro ed invece, fino a questo momento, ha permesso di incassare oltre 20 milioni di euro. Tutti noi siamo diventati il bancomat del governo provinciale di centrodestra. Perché il Presidente Gabellone non riporta immediatamente l’aliquota RCauto al livello precedente del 12,5%, (come più volte sollecitato dal gruppo Pd in Consiglio provinciale) se è vero che i conti sono in ordine? La verità è sotto gli occhi di tutti: questa è un’Amministrazione incapace di individuare soluzioni economico-finanziarie che non siano quelle di mettere le mani in tasca dei cittadini. Basta vedere la notevole riduzione dell’entrate extratributarie che denota la non volontà di Gabellone di far fruttare beni e servizi dell’Ente”. 

Recupero fondi attraverso la vendita degli immobili provinciali. “Ad oggi l’operazione di cartolarizzazione, ossia l’alienazione degli immobili di proprietà provinciale – concludono i consiglieri del Partito democratico - è in una fase di stallo con un bando fallito a dicembre scorso e con il pagamento degli interessi a carico dei cittadini, derivanti da un prestito per avviare detta operazione. Al di là delle polemiche, l’immagine dei precedenti governi di centrosinistra, prima era efficacemente  rappresentata dal marchio Salento d’Amare, che coniugava le potenzialità del territorio con la valorizzazione della nostra identità, mentre la cartolina di presentazione  dell’attuale governo Gabellone è raffigurata dalla fotografia della Masseria Torcito invasa dalle pecore che pascolano, come dire: incuria e degrado la fanno da padrone”.                               

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