Venerdì, 17 Settembre 2021
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Vandali beccati dalle videocamere. Il Comune consegna filmati in Procura

Il sindaco Paolo Perrone convoca i giornalisti per fare il punto sulla sicurezza in città. E preannuncia l'arrivo di altri 21 "occhi elettronici" che si andranno ad aggiungere ai 58 già presenti nel centro storico di Lecce

Il sindaco di Lecce Perrone insieme a al comandante della Municipale Donato Zacheo (Foto LeccePrima.it)

 

LECCE – Gli episodi di vandalismo più recenti registrati dalle videocamere di sorveglianza per la pubblica sicurezza posizionate nel centro storico ed ora al vaglio della Procura di Lecce, risalgono nella notte tra il 2 e 3 febbraio scorsi. Lo scorcio del  filmato che pubblichiamo in allegato, reso noto nella conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo Carafa dal sindaco Paolo Perrone, dal comandante della polizia municipale Donato Zacheo (presenti anche l’assessore alla Municipale Lucio Inguscio e il consigliere comunale delegato alla Sicurezza, Walter Liaci), ritrae un gruppo di sette ragazzi felpati “armati” di bombolette spray mentre imbrattano un muro della chiesa di San Luigi, tra Porta Napoli e il Teatro Paisiello
 
Le scritte potrebbero essere riconducibili al filone degli slogan anarchici ma il punto non è questo. Anche perché in altre occasioni di vandalismo, la vena politica, per così dire, non c’entrava nulla. Basta pensare a quante volte gruppi di scapestrati, aiutati dall’alcol, hanno ridotto in pezzi le giare di abbellimento disposte lungo le stradine della città vecchia, così come i vasi floreali che i commercianti avevano posizionato all’ingresso dei loro negozi.
 
2-241-13Per il sindaco Perrone si tratta comunque di “imbecilli” contro i quali, se la Procura dovesse ritenere di aprire una inchiesta, il Comune di Lecce si costituirà parte civile. “E così faremo – ha detto il primo cittadino – per tutti coloro i quali dovessero stuprare i nostri monumenti storici con graffiti e scritte che di artistico non hanno nulla”. Ma Perrone approfitta dell’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa, oggi come non mai con la campagna elettorale nel vivo e la sua ricandidatura da sostenere: “Quello che vi raccontiamo oggi è anche una risposta a chi giorni addietro aveva detto che sul versante della sicurezza in città questa amministrazione aveva fatto ben poco". Così, se da una parte il sindaco consegna il materiale registrato degli atti di vandalismo alla Procura, dall’altra ammette che “gli occhi del grande fratello posti agli angoli del centro storico rappresentano una sorta di sconfitta, perché – ha spiegato – è assurdo ricorrere alle telecamere per essere sotto scacco da un pugno di idioti”.
 
 
Sono 58 in tutto gli occhi elettronici che sorvegliano 24 ore su 24 le zone più frequentate della città vecchia, come piazze, monumenti, e strade dove ricadono pub e ristoranti. Ma il Comune di Lecce ha richiesto al ministero degli Interni altre 21 videocamere di sorveglianza, che questa volta andranno a coprire piazza Mazzini, l’omonima galleria e strade limitrofe. 
 
Il comandante della Municipale Zacheo ha tenuto poi a dire: “Per quanto riguarda le indagini in corso, non stiamo facendo altro che adeguarci alle direttive europee, che guardano al supporto delle videocamere di sorveglianza in maniera sempre più incisiva. D’altronde facciamo i salti mortali per garantire sicurezza al cittadino, essendo il nostro corpo di polizia sotto organico. E non possiamo nemmeno concentrare tutte le nostre forze solo nel centro storico col rischio di lasciare scoperte le altre zone della città”.
 
E a Lecce gli atti di vandalismo sono in aumento. Nel 2010 il “Grande fratello” ha registro sette casi, lo scorso anno 17 mentre da gennaio ad oggi “solo” tre.  
 
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