Il 2 giugno del centrodestra: in piazza contro Conte e governo regionale

Anche a Lecce il flash mob. "Milioni di italiani attendono la cassa integrazione, bonus e i finanziamenti a fondo perduto"

LECCE – A Lecce come in cento altre piazze italiane, per il 2 giugno è sfilato il centrodestra. Una protesta, in formato flash mob, proprio nel giorno della Festa della Repubblica (non certo a caso), contro il Governo centrale in primis e, in Puglia, con il mirino puntato anche su Michele Emiliano.

Alcuni dei motivi di questa comparsa sull’ovale di piazza Sant’Oronzo li ha riassunti Raffaele Fitto, co-presidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d’Italia: “In piazza come Fratelli d’Italia, insieme a Forza Italia e Lega, per dar voce insieme ai milioni di cittadini italiani delusi dal Governo e che dopo tre mesi attendono risposte vere ed efficaci per una fase due che è ripartita solo nelle conferenze stampa del premier Conte”.

Andando più a fondo, “sono tre i messaggi che il centrodestra vuole mandare in questo giorno di festa per la Repubblica italiana”, ha aggiunto Fitto, già ministro con Silvio Berlusconi e, prima ancora, presidente della Regione Puglia: “Uno è all’Europa che ci inonda di parole suggestive ma prive di contenuto, infatti se tutto andrà bene forse per ottobre riusciremo a vedere i primi aiuti. Parliamo nella migliore delle ipotesi di due miliardi e mezzo, una cifra ben distante dagli 82 promessi all’Italia”. Il secondo messaggio, al Governo nazionale “che ha prodotto più Dpcm che misure concrete; ci sono milioni di italiani che attendono ancora la cassa integrazione, il bonus e i finanziamenti a fondo perduto”. Infine, il terzo, alla Giunta regionale “che tiene seduta la Puglia su una montagna di aiuti europei che non vengono spesi”.

2 giugno, Raffaele Fitto a Lecce-2

Se Fitto era a Lecce, il parlamentare Mauro D’Attis, commissario regionale di Forza Italia, e il senatore Dario Damiani, nelle vesti di vice, si trovavano alla stessa ora, invece, a Bari, per la manifestazione gemella. “Il centrodestra – hanno dichiarato - oggi ha lanciato un messaggio chiaro e forte a tutti i cittadini, con una manifestazione dal senso inequivocabile: siamo qui, forti e credibili, per costruire insieme il riscatto degli italiani e dei pugliesi”.

“Abbiamo chiamato a raccolta tutti coloro che ‘non si arrendono’ ad un Governo di facili e false promesse: tanti lavoratori aspettano ancora il pagamento della cassa integrazione e tante partite Iva non hanno visto nemmeno un centesimo dei 600 euro sbandierati dall’esecutivo a trazione Pd-M5s. Ma abbiamo lanciato – hanno detto ancora - un invito a correre insieme anche ai cittadini pugliesi che ‘non si arrendono’ ai danni provocati da Emiliano nella nostra Regione: dalla sanità all’agricoltura, questa Giunta ha collezionato solo una mitragliata di eclatanti fallimenti. Forza Italia, come confermano i sondaggi, sta crescendo in Puglia e in Italia: siamo e saremo determinanti per vincere e restituire al nostro territorio un governo serio, capace, in grado di operare per creare prospettive per il futuro e rilancio economico”.

Tornando a Lecce, Pierpaolo Signore, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, ha spiegato che “oggi abbiamo voluto portare, insieme agli partiti e movimenti del centrodestra, una testimonianza composta e regolamentata, come nel nostro stile, di quel malessere che serpeggia dilagante nel popolo italiano. La cassa integrazione che non arriva per i lavoratori, misure di sostegno troppo blande e ritardate per imprese e professioni, fasce deboli di cittadini completamente dimenticate rivendicano, in questo giorno simbolico, un grido di protesta che non può restare inascoltato”.

“Il 2 giugno – ha aggiunto Signore - si festeggia la nascita della nostra Repubblica e con essa il via libera alla costruzione della nostra Costituzione. Quella Carta fondamentale che in tanti passaggi, e a partire dal suo 1° articolo, ricorda che solo il popolo sovrano ha diritto di scegliere quali sono le politiche migliori per il suo destino e, soprattutto, chi dovrà interpretarle, specialmente quando queste incidono in modo clamoroso sulle libertà fondamentali dei cittadini italiani”.

cambiamo-2

In centro, per la manifestazione di protesta, c’era anche una rappresentanza di Cambiamo (ben distinguibile per le mascherine arancioni, colore che insieme al blu caratterizza il logo), guidata dalla coordinatrice regionale Federica De Benedetto, dal coordinatore provinciale Riccardo Monteduro e da quello cittadino, Wojtek Pankiewicz. “Cambiamo - è scritto in una nota diffusa subito dopo la manifestazione -  vuo dar voce e rappresentare l'Italia e la Puglia  che vogliono rialzarsi per  superare la drammatica crisi in atto e non intendono abbandonarsi alla rabbia e alla rassegnazione  per le mancate risposte concrete ai gravi problemi dei cittadini da parte del Governo Conte e della Giunta Emiliano”.

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Da sottolineare come capoluogo salentino tutto si sia svolto secondo regole, rispettando in modo rigoroso il distanziamento sociale e senza particolari problemi, rispetto ad altre località, Roma in primis, dove, quello che doveva essere un flashmob, si è trasformato in un pericoloso bagno di folla attorno a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani che già provoca dibattiti e polemiche, visti i rischi evidenti di trasmissione di contagio.

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