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Lecce Città Pubblica a Perrone: come scrive Soriano, "Triste, solitario y finàl"

Il gruppo consiliare più vicino al sindaco Salvemini replica all'ex primo cittadino, protagonista di una conferenza il giorno prima

Nella foto, i consiglieri Patti e Mariano Mariano.

LECCE – Il gruppo consiliare di Lecce Città Pubblica, espressione della lista più suffragata nel centrosinistra al primo turno delle scorse amministrative e promossa direttamente da Carlo Salvemini, divenuto poi al ballottaggio, replica all’ex primo cittadino Paolo Perrone che alla testa dei consiglieri di minoranza ieri ha introdotto una conferenza stampa dai toni aspri nei confronti della giunta in carica e del primo scorcio di consiliatura.

Perrone ha anche rimarcato una sua sensazione, quella per cui la città sarebbe intrisa di tristezza, privata dei suoi spunti creativi e di intrattenimento. Da qui parte la risposta del gruppo formato da Gabriele Molendini, Natasha Mariano Mariano, Cosimo Murri Dello Diago e Pierpaolo Patti.

“Di triste in questa città c'è solo la figura di un ex sindaco che non riesce a dare alcun contributo se non polemiche pretestuose e proposte di dimissioni di massa, e lo fa solo perché ha perso il controllo dell'amministrazione comunale. Paolo Perrone si rassegni e, se ce la fa, contribuisca con idee e proposte al bene della città. Altrimenti sarebbe più dignitoso per un ex sindaco che ha governato per dieci anni, lasciando in eredità solo opere incompiute e nessuna programmazione, scegliere il silenzio”.

“La conferenza stampa di ieri – prosegue la nota - ha dimostrato ancora una volta che questa opposizione frontale alla giunta Salvemini non riesce a produrre nulla oltre a litanie trite e ritrite. La città è già andata avanti ma loro non se ne sono accorti. È la fotografia, questa sì triste, di un centrodestra a cui è stata sottratta la sua unica fonte di prestigio, cioè il controllo sul governo cittadino, e si presenta davanti alle telecamere e ai taccuini senza mostrare nulla se non una imbarazzante carenza di idee. Prendendo a prestito il titolo di un’opera di un grande autore della letteratura contemporanea sudamericana, Osvaldo Soriano, crediamo che all’ex sindaco Perrone ed alla compagine di centrodestra ben si attagli la definizione ‘Triste, solitario y finàl’.

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