Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

“2019 idee per Lecce”, come rendere una città smart attraverso la Rete

Si parla di "territorio intelligente", ovvero come migliorare e rendere sempre più efficiente e veloce la risposta della pubblica amministrazione alla domanda dei cittadini. Quindi neo laureati creeranno una start-up specializzata nei servizi

A destra l'assessore Delli Noci insieme con il docente Lorenzo Vassalli

LECCE – Tra gli innumerevoli attributi che accompagnano il termine “territorio” s’era sentito poco e niente “intelligente”. Meglio: “Territorio intelligente”. Due parole che esprimono un concetto, in realtà diventato già un obiettivo da raggiungere in termini di servizi che si sviluppano attraverso la Rete. In altre parole, come migliorare e rendere sempre più efficiente e veloce la risposta della pubblica amministrazione alla domanda dei cittadini. E, come coinvolgere i cittadini nei progetti sociali proposti dall'ente comunale.

Puglia@Service è dunque il progetto inserito nell’ambito del sistema socio-tecnico “Ict per l’innovazione di servizi ad alto contenuto di conoscenza e sostenibili”, presentato questa mattina presso  la sala polifunzionale Open Space di Palazzo Carafa dall’assessore all’Innovazione tecnologica, Alessandro Delli Noci, dal docente dell’Università del Salento Lorenzo Vassalli e dal responsabile del Dhitech  Lanfranco Marasso.

Il progetto, promosso dal Dhitech (società consortile nata nel 2005 nell’ambito di una  accordo di programma tra Regione Puglia, ministero dell’Istruzione e dell’università) e finanziato dal Miur, ha la durata di due anni ed ha lo scopo, tra le altre cose, di specializzare 15 giovani laureati ai aree scitifico-tecnologiche-economiche, che sono stati selezionati e che hanno iniziato il percorso a fine dello scorso maggio.

Il gruppo di ingegneri dovranno trovare le condizioni di creare una start-up specializzata nell’ingegneria di servizi, pensata con la sfida della Commissione europea dei “service innovation leaders”, strutturati come ambienti in grado di favorire lo sviluppo di servizi innovativi “technology-based”.

Il primo risultato ottenuto è legato a “2019 idee per Lecce”, vale a dire un sistema sociale per la raccolta e l’analisi di proposte che giungono dai cittadini per rendere “smart” la città che si candida a Capitale europea della cultura 2019.

Lo strumento, fortemente integrato con i principi dei social network (Facebook, Linkedin, Google +) include funzionalità come definizioni di obiettivi strategici per la città e delle relative idee; associare a categorie di idee, possibilità di votare idee, come commentare idee associando contenuti multimediali; condividere l’idea sui principali social network. La sfida ha inizio. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“2019 idee per Lecce”, come rendere una città smart attraverso la Rete

LeccePrima è in caricamento