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Parco di Belloluogo, arriva la firma. Il servizio può ufficialmente partire

Respinto l’appello cautelare della seconda aggiudicata. Oggi sottoscritto l'atto al Comune. Si punta alla piena fruibilità

LECCE – Il Consiglio di Stato ha respinto ieri l’appello cautelare avanzato dall’avvocato Adriano Tolomeo per conto della Geoambiente. Di fatto, anche se si attende la decisione definitiva dei giudici di Palazzo Spada, prevista per l’8 settembre, il nuovo servizio per la gestione del Parco di Belloluogo, affidato al raggruppamento di imprese Bios-Innovapul dopo gara d’appalto, può partire, tanto che questa mattina l’accordo è stato sottoscritto presso il Comune di Lecce.

La prima sezione di Lecce del Tribunale amministrativo regionale aveva già dato il via libera alla sottoscrizione del contratto tra le parti. Il raggruppamento si era aggiudicato a maggio la concessione per il ripristino, la manutenzione e la gestione della struttura che, sulla mappa, punta a diventare il più grande parco del capoluogo.

Geoambiente, seconda classificata, aveva però contestato al gruppo vincitore mancanza dei requisiti di partecipazione. Dello stesso avviso non erano stati i giudici amministrativi, accogliendo le tesi dell’avvocato Luigi Quinto nell’interesse delle imprese aggiudicatarie e dell’avvocato Elisabetta Ciulla per conto del Comune di Lecce: i requisiti richiesti ai concorrenti sarebbero stati regolarmente dichiarati in sede di gara dal raggruppamento Bios-Innovapul e integralmente comprovati in sede di verifica.

Il servizio può, dunque, ufficialmente partire. L’appello cautelare, infatti, mirava a bloccare la sottoscrizione, che ora è stata siglata. L’auspicio è che possa finalmente essere restituito alla città un parco urbano che si estende a ridosso del centro per una superficie complessiva di circa 70mila metri quadrati che, finora, è sempre andato a singhiozzo in tema di servizi offerti, sicurezza, manutenzione.

Il capitolato (nove anni di durata) prevede la riattivazione del Parco, lo sviluppo delle attività  ricreative, ludiche e culturali, la gestione della struttura.

Dovranno essere favorite e promosse manifestazioni, spettacoli, attività di carattere culturale di valorizzazione del patrimonio culturale purché compatibili con le esigenze di conservazione e funzionalità delle strutture.

Il Parco di Belloluogo, su via Vecchia Surbo, si caratterizza per la presenza di una torre medievale del 1300, esempio di architettura militare, oltre che per 470 arbusti e mille piante tra cespugli e rampicanti. La struttura è stata inaugurata ufficialmente il 25 aprile del 2012, ma, fino a oggi, è stata a malapena fruibile. Dai rifiuti al vandalismo, alle aperture mancate, tante le lamentele che si sono sovrapposte. Ecco perché era necessario rimediare con una soluzione decisa che, forse, arriva con questa gestione.

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