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La deposizione della corona.

La deposizione della corona.

Lecce ritrova piazza Italia nella festa della Repubblica. Telecamere già attive

La cerimonia del 2 giugno nel riqualificato spazio davanti Porta San Biagio. Con le economie del progetto installato un sistema di videosorveglianza

LECCE – Nel giorno della festa della Repubblica Lecce ritrova, bella come solo nelle foto d’epoca, piazza Italia dove si trova il Monumento dei Caduti.

Il simbolico taglio del nastro è avvenuto non a caso in occasione della ricorrenza nazionale che celebra l’affermazione della forma di stato repubblicana su quella monarchica, avvenuta il 2 giugno 1946 con un referendum il cui esito, secondo gli sconfitti, fu condizionato da brogli.

Autorità civili e militari si sono ritrovate alle 9.30 come stabilito nel programma preparato dalla prefettura in collaborazione con il Comune di Lecce, la Provincia, le associazioni combattentistiche e d’arma. Dopo la deposizione della corona in omaggio ai caduti – preceduta da brani eseguiti dall’orchestra di fiati del conservatorio Tito Schipa di Lecce -, un corteo aperto dall’istituto coreutico musicale "Giannelli" di Parabita si è snodato presso il Teatro Apollo attraversando via Federico d’Aragona, piazza Sant’Oronzo e via Trinchese.

Il video: le immagini da piazza Italia

Nel contenitore culturale sono state consegnate undici medaglie d’onore a cittadini italiani, militari e civili, internati nei lager e nei campi di lavoro e venti onorificenze al merito della Repubblica a cittadini che con il loro operato hanno dato lustro al Paese. La cerimonia all’interno del teatro è stata accompagnata dagli alunni della scuola secondaria di indirizzo musicale "Ascanio Grandi" e si è chiusa con un concerto dell’orchestra e coro "Ascanio Grandi" in collaborazione con il liceo musicale Giuseppe Palmieri.

Dalle foto in bianco e nero a oggi

La riqualificazione di piazza Italia ha incontrato l'apprezzamento dei residenti della zona che già da ieri sera hanno potuto ammirare da vicino gli esiti di un percorso che ha portato all'eliminazione dei posti auto, all'aumento della superficie calpestabile, alla revisione di concerto con la Soprintendenza della disposizione del verde che rischiava di oscurare il monumento ai caduti.

Il progetto paesaggistico-botanico è stato affidato a Fabio Ippolito che studiando le foto di archivio in bianco e nero ha cercato di ricreare il più fedelmente possibile l'atmosfera di epoche passate: araucarie, fitolacche, numerose essenze arbustive che sprigionano i loro profumi soprattutto in autunno e primavera, rose rosse a ridosso del monumento per richiamare il sangue versato dai combattenti. 

"Un ringrazimento sentito va agli uffici e alle imprese che con dedizione ci hanno consentito di restituire la piazza alla città in questa importante occasione - ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica, Rita Miglietta -. Siamo felici perché questo è un luogo di storia e memoria per i leccesi. Ora ci auguriamo che la comunità possa sentirla come propria. Devo aggiungere che con le economie di progetto abbiamo installato un sistame di videosorveglianza che è già attivo". Il prossimo passo sarà, oltre alla collocazione di panchine e cestini, la rigenerazione della Casa del Mutilato mentre con AssoArma e Soprintendenza si prepara la disposizione nella piazza di altri 150 nomi di soldati caduti.

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