Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Pug, dopo il tormentone arriva lo stop: la Giunta annulla la delibera

La vicenda era stata fra i cavalli di battaglia della campagna di Salvemini. Ora, da sindaco, giunge formalmente l'annullamento

LECCE – Era stato uno dei cavalli di battaglia, un tormentone della campagna elettorale di Carlo Salvemini (in questo già appoggiato prima ancora dell’apparentamento anche da Alessandro Delli Noci), fino a far infuriare, letteralmente, l’allora maggioranza di centrodestra. Ora, la delibera della discordia, riguardante il Piano urbanistico generale, è stata definitivamente annullata in autotutela.  

Così ha stabilito oggi la nuova Giunta (quella Salvemini, appunto). La delibera in questione è la numero 65 del 6 febbraio 2017 con cui la vecchia amministrazione aveva preso atto degli elaborati costitutivi del Pug, della loro istruttoria, dei pareri acquisiti, proponendone al Consiglio comunale l’adozione.

La decisione è scaturita da una revisione degli atti da cui è emersa l'assenza del parere di conformità del Pug al Piano di assetto Idrogeomorfologico da parte dell'Autorità di bacino della Puglia. Era, neanche a dirlo, il motivo stesso per cui durante la campagna elettorale Salvemini e altri avevano chiesto il ritiro della delibera, arrivando a ipotizzare nientemeno che l’esistenza di “false attestazioni” e scatenando quindi la replica dell’allora ancora assessore all’Urbanistica, Severo Martini, che, difendendo la decisione, aveva sostenuto la tesi del “piano inattaccabile”.

La Giunta Salvimini, invece, ha adottato l’annullamento ritenendo che il parere sia presupposto indispensabile ai fini dell'adozione del Pug da parte del Consiglio comunale e ricordando come non fosse stato espresso al momento della delibera del 6 febbraio scorso. Ancora oggi è un documento mancante.

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